Siderno: dopo le analisi, allarme ambientale, altamente inquinati i crostacei presenti sul pontile D’Agostino dalle stesse sostanze presenti nella falda di Pantanizzi

 

Si è svolto presso la sala del Consiglio Comunale di Siderno un incontro organizzato da questo Osservatorio Ambientale, in collaborazione col Comitato per la Difesa della Salute, per illustrare ai cittadini e agli amministratori il punto della situazione sulle gravi criticità ambientali verificatisi nella zona di Pantanizzi e Novito.

Sono stati resi noti i risultati delle analisi effettuate, per nostro conto, dal laboratorio Ricerche e Analisi Service del dott. Tassone di Siderno che hanno evidenziato l’assoluta mancanza, nell’acqua di rete che alimenta la cucina della struttura che prepara i cibi per la mensa scolastica, di quelle sostanze tossiche rinvenute precedentemente da ArpaCal nella falda sotterranea di Pantanizzi. Le analisi del campione di acqua prelevato presso il pozzo di località S. Anna, che alimenta l’acquedotto comunale, hanno rilevato un alto contenuto di ferro  ( oltre il triplo del limite di legge) mentre non sono presenti le suddette sostanze pericolose e cancerogene (organoalogenati).  Le analisi dell’acqua del pozzo di “Casa Ieraci” attiguo all’area Sika hanno evidenziato, pur se entro i limiti normativi, leggere tracce di composti organo alogenati, invece quelle di un pozzo attiguo al laboratorio ex BP presentano valori al di sotto dei limiti di rilevabilità e nessun elemento significativo tra gli 80 metalli pesanti esaminati. La criticità maggiore è stata riscontrata nell’esame dei mitili pescati al pontile ex stabilimento D’Agostino che evidenziano la presenza degli stessi organoalogenati rinvenuti da ArpaCal nella falda sotterranea di Pantanizzi,  con valori allarmanti pari a 72 µg/Kg per il Cloroformio, 15 µg/Kg per il Dicloroetano  , 480 µg/Kg per il Tetracloroetilene, 125 µg/Kg per il tricloroetilene. Dal certificato in nostro possesso, non si evincono dei valori limite previsti per i composti organoalogenati presenti nei prodotti ittici, però, per quel che riguarda il tetracloroetilene, i suoi valori di PNEC (Concetrazione Prevedibile Priva di Effetti) nell’acqua marina sono di 5 µg/l e nel sedimento di acqua marina di 90 µg/l.

E’ stato reso edotto l’uditorio delle richieste rivolte al Sindaco per un’azione comune a fronteggiare tali criticità e si è chiesto che le indagini vengano estese per cercare di individuare la possibile causa dell’inquinamento chimico. Molti i cittadini che sono intervenuti per rappresentare il disagio di una popolazione che continua a pagare un prezzo elevato per un’industrializzazione che ha privatizzato i profitti e socializzato i costi. Adesso è il momento di affrontare in toto le tante cause di inquinamento e cercare uniti di risolverle. E’ importante che si proceda speditamente alla mappatura di tutte le attività produttive con il censimento delle sostanze trattate e i sistemi di smaltimento dei reflui di lavorazione. E’ urgente che si faccia un monitoraggio costante sulle acque di rete distribuite nelle case non solo per quanto riguarda il batteriologico ma anche il chimico. Si è chiesta a gran voce la bonifica e la messa in sicurezza delle due discariche esauste ed il controllo delle acque dei pozzi di Pantanizzi e del Novito con l’individuazione di un pozzo sentinella per ogni zona da analizzare almeno ogni due mesi.  Il Sindaco si è dimostrato molto preoccupato della situazione ed ha assicurato ogni tentativo per portare a soluzione tali criticità.

 

Arturo Rocca- Presidente

 




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