Lega Pro – Vincono Cosenza e Catanzaro, pareggia la Vibonese

Catanzaro: Siracusa superato di misura, Icardi tiene a galla le Aquile

Finisce uno a zero la sfida del Ceravolo. I giallorossi possono credere ancora nella salvezza

CATANZARO-SIRACUSA 1-0 

Marcatore: 19’icardi

CATANZARO (4-4-2) : Leone; Zanini, Prestia, Patti, Sabato (37′ Imperiale); Icardi, Maita, Van Ransbeeck, Mancosu (26’st Cedric); Sarao (39’st Gomez), Giovinco. A disposizione: Svedkauskas, Campagna, Bensaja, Basrak, Rizzitano All. Erra S

SIRACUSA (4-2-3-1) : Santurro; Brumat, Diakité, Turati, Malerba; Spinelli, Palermo (45’pt Giordano); Azzi (15’st Longoni), Catania, De Silvestro; Scardina (25’st Persano). A disposizione: Gagliardini, Dentice, Russo, Toscano, Cossentino All. Sottil (squalificato Cristaldi in panchina)

Arbitro: Strippoli di Bari (Spensieri-Perrotti)

Note: Giornata soleggiata e leggermente ventosa, Spettatori paganti 703 (incasso 5668 euro presenti con abbonati 1421) Recupero 2′ e 4′ AmmonitI: Diakite e Van Ransbeeck

Resta ancora a galla il Catanzaro che grazie a una rete di Icardi supera il Siracusa e in una giornata in cui le dirette concorrenti non mollano, porta a casa tre punti che consentono di crederci ancora. Il sestultimo posto è a tre punti  di ma di gare ora ne mancano solo tre. La prossima con la Vibonese sarà un nuovo importante crocevia, ma oggi intanto successo doveva essere e successo è stato.

Cronaca Nessuna sorpresa nelle formazioni iniziali. Il Catanzaro con una reparto arretrato inedito si schiera col 4-4-2 con il rientrante Zanini esterno di difesa e Sarao-Giovinco in avanti. Siracusa senza il tecnico Sottil squalificato con il sostituto Cristaldi opta per il 4-2-3-1. I risultati non favorevoli per le Aquile dei match già conclusi rendono ancora più urgente ottenere una vittoria che comunque già alla vigilia era d’obbligo ma all’inizio è il  Siracusa che si fa vedere dalle parte di Leone. Al decimo il portiere giallorosso che torna tra i pali da titolare dopo un girone intero devia sul palo una diagonale di Azzi.

Nella prosecuzione dell’azione conclude di poco a lato De Silvestro. Il Catanzaro però passa in vantaggio poco dopo. Minuto 19, calcio di punizione da posizione decentrata di Giovinco che confeziona un assist per Icardi lesto ad insaccare. Provano a reagire gli aretusei che collezionano nulla più di un paio di corner e di una conclusione fuori misura. Sul fronte opposto, al ventiquattresimo il Catanzaro invece sfiora il raddoppio con un destro di Giovinco che colpisce la traversa. Al trentacinquesimo il Catanzaro reclama un rigore: ross di Icardi in area, termina a terra  sempre Giovinco secondo i giallorossi a causa di una spinta di Malerba. Per l’arbitro è tutto regolare Si fanno male Sabato per i giallorossi e Palermo per i siciliani. Pochi minuti prima della fine del tempo entrano in campo Imperiale e Giordano per gli ospiti. Ripresa che inizia con due ghiotte palle gol: una per parte. Al primo minuto cross di Imperiale sfiora di testa Giovinco pallone in corner.

Poco dopo Azzi prova il pallonetto e per poco non riesce a sorprendere Leone. Sembra piè intraprendente il Siracusa ma il Catanzaro è attivo, presente ben disposto in campo. In un contrattacco Giovinco termina nuovamente a terra anche in questo caso per Strippoli di Bari non ravvisa irregolarità. Conclusione della distanza di Van Ransbeeck attorno al quindicesimo fuori non di molto. Al ventesimo contropiede concluso da Sarao in rete ma il raddoppio è annullato per un fuorigioco di Giovinco. Erra fa esordire Cedric, il Catanzaro cerca il secondo gol con convinzione ma non con la stessa precisione. Al trentaseieisimo punizione di Van Ransbeeck che scodella in area un pallone che non è preda di testa né di Giovinco né Sarao.

Al quarantesimo Giovinco impegna seriamente Santurro  ma sul capovolgimento di fronte il Siracusa sfiora clamorosamente il pari  con l’ex Longoni incespica nel momento decisivo in posizione di dubbio fuorigioco. I siciliani terminano in avanti ma fortunatamente senza risultati apprezzabili. Il team di Erra difende il risultato con i denti. Finisce 1-0, altri tre punti d’oro ma la strada per la salvezza è sempre molto tortuosa.

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Cosenza, Letizia e Statella espugnano il “Massimino” di Catania

CATANIA – COSENZA 0-2

CATANIA (4-3-3): Pisseri 6; Parisi 5,5 Gil 5 Marchese 4,5 Djordjevic 5,5; Bucolo 5 Scoppa 5,5 (22′ st Di Stefano 6) Mazzarani 5 (5′ st Barisic 5,5); Russotto 6 Tavares 5 (5′ st Pozzebon 6) Di Grazia 6. In panchina: Martinez, De Rossi, Manneh, Mbodj, Piermateri, Maccioni, Rizzo. Allenatore: Pulvirenti 5,5

COSENZA (4-4-2): Perina 6; Corsi 6,5 Tedeschi 6,5 Pinna 6,5 D’Orazio 7; D’Anna 6,5 (34′ st Caccetta sv) Ranieri 6,5 Calamai 6,5 Statella 7; Baclet 6 (23′ st Mendicino 6) Letizia 7,5 (46′ st Capece sv). In panchina: Saracco, Meroni, Madrigali, Criaco, Cavallaro. Allenatore: De Angelis 6,5

ARBITRO: Panarese di Lecce 5,5

MARCATORI: 14′ pt Letizia (C), 43′ pt Statella (C)

NOTE: spettatori 7mila circa di cui una cinquantina ospiti. Ammoniti: Djordjevic (CT), Perina (CS). Angoli: 8-6 per il Catania. Recupero: 1′ pt, 4′ st

CATANIA – Incontro ampiamente dominato al “Massimino” e vittoria importante per il Cosenza. Letizia e Statella chiudono la pratica Catania apparso in netta difficoltà davanti ai propri tifosi. Per i siciliani si complica e non poco il discorso playoff.

Partita importante per entrambe le squadre scese in campo quest’oggi. Da un lato il Cosenza necessita di punti per provare a raggiungere la sesta posizione. Dall’altro, invece, il Catania ha bisogno di risalire la china per evitare di rimanere fuori dalla zona playoff. I padroni di casa optano per il 4-3-3 mentre gli ospiti si schierano con un classico 4-4-2. Assenti per i silani il difensore Blondett e il centrocampista Mungo. De Angelis lancia dall’inizio D’Anna come esterno a centrocampo. Per gli etnei Pozzebon dalla panchina.

CRONACA – Padroni di casa subito pericolosi con Di Grazia al 4′. Il calciatore catanese ci prova con un tiro a giro, dopo essersi accentrato, ma la conclusione non inquadra la porta. Statella al minuto 7 supera un avversario e prova a metterla in mezzo ma la retroguardia etnea respinge fuori. Al 10′ i calciatori del Catania protestano per un contatto tra Corsi e Di Grazia: Panarese lascia proseguire. Dopo sessanta secondi Baclet fa sponda con Letizia che conclude di prima. Pisseri si fa trovare pronto e respinge la sfera.

Al 14′ Letizia fa centro. D’Anna ci prova di piatto, dopo l’assist di Statella, ma il batti e ribatti favorisce l’ex Foggia abile nel segnare con un tiro ravvicinato. I silani provano a sfruttare il momento con Statella che al 20′ calcia dalla distanza: tiro alto sopra la traversa. Al 33′ Calamai tira in malo modo dopo un calcio d’angolo gestito non al meglio da parte dei silani. Dopo 4 minuti Letizia segna il raddoppio ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Marchese commette un errore in difesa e sul pallone si avventa Statella. Il calciatore rossoblù al 43′ si invola verso l’area di rigore e con un preciso tiro di piatto supera Pisseri sul primo palo. Un minuto di recupero e squadre negli spogliatoi.

Il primo tiro della seconda frazione di gioco è di marca locale con Russotto: pallone che giunge nelle braccia di Perina. Al 5′ doppio cambio del Catania: entrano Barisic e Pozzebon che prendono il posto di Mazzarani e Tavares. Dopo 120 secondi ci prova ancora Russotto ma la sfera termina alta. Grande occasione per il Cosenza al minuto 15. Una palla in movimento, calciata da Calamai, non trova lo specchio della porta sguarnita. Un cambio per parte al 23′. Per il Cosenza esce Baclet ed entra Mendicino mentre il giovane Di Stefano del Catania prende il posto di Scoppa: nello scacchiere silano non cambia nulla. Al minuto 26 Di Stefano prova il tiro dai 25 metri ma la conclusione è da dimenticare.

Il Catania cerca di riaprire l’incontro ma il Cosenza chiude tutti i varchi. I silani ritornano al 4-3-3 con l’ingresso di Caccetta che prende il posto di D’Anna. Letizia sfiora il 3-0 con una conclusione dalla destra al minuto 38. Sussulto di Pozzebon al 40′ e palla deviata in angolo dai calabresi. Al 44′ Pozzebon sfiora il secondo palo: nel frattempo l’arbitro assegna 4 minuti di recupero. Sul finale da segnalare il solo tiro di Capece ben respinto da Pisseri. 51 i punti conquistati dal Cosenza che si riprende la sesta posizione in coabitazione con la Virtus Francavilla.

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Paganese-Vibonese 1-1: Sowe illude, Franchino rovina tutto

Altro pari per i rossoblù in vantaggio con il gambiano in avvio e raggiunti nel finale su rigore dopo una colossale sciocchezza del difensore

PAGANESE-VIBONESE 1-1

MARCATORI Sowe al 4′, Cicerelli su rigore all’85’

PAGANESE (4-3-3) Liverani; Carillo, Alcibiade, De Santis, Picone; Pestrin (dal 34′ Tagliavacche), Mauri, Tascone (dal 55′ Caruso); Bollino (dal 65′ Zerbo), Firenze, Cicerelli. All. Grassadonia

VIBONESE (3-5-2) Russo; Manzo, Moi, Silvestri; Franchino, Yabre, Giuffrida, Viola (dall’82’ Legras), Minarini, Sowe (dal 88′ Lettieri), Saraniti (dal 70′ Bubas). All. Campilongo

ARBITRO: Natilla di Molfetta




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