Nove candidati per guidare la Rai in Calabria

Da ottobre si attende la nomina del successore di Alfonso Samengo. Quattro i giornalisti calabresi che hanno presentato la loro candidatura: Cosentino, Giacoia, Nicolò e Pandullo. Tra un mese la scelta di viale Mazzini.

È sfida a nove per l’incarico di caporedattore della sede Rai Calabria. Tanti sono, infatti, i giornalisti che hanno presentato domanda per assumere la guida della Tgr regionale dopo la promozione (avvenuta lo scorso ottobre) di Alfonso Samengo alla vicedirezione di Rai Parlamento. Tra questi, quattro sono professionisti che già lavorano presso la redazione di via Marconi, a Cosenza. Si tratta di Riccardo Giacoia, ex inviato del Tg1, cronista di spessore noto al pubblico per i suoi servizi sulla criminalità organizzata in Calabria, nonché curatore della trasmissione mattutina “Buongiorno Regione”; Pasqualino Pandullo calabrese, vicecaporedattore dal 2002 e conduttore della Tgr Calabria. Ai calabresi è noto soprattutto per la sua particolare attenzione alle tematiche della Chiesa. E ancora: Gennaro Cosentino, notista politico, curatore della rubrica culturale del sabato “Elzeviro” e conduttore delle principali edizioni del telegiornale; Fabio Nicolò, da una vita alle dipendenze del servizio pubblico radiotelevisivo, che negli ultimi anni si è occupato soprattutto di condurre i giornali radio.
Gli altri cinque candidati che hanno presentato la loro candidatura arrivano da altre regioni. Nel quartier generale della Rai calabrese si spera che il nuovo caporedattore continui il lavoro avviato da Samengo, che ha impresso al Tgr Calabria una linea giornalisticamente più efficace e incisiva rispetto al recente passato. Un lavoro premiato dal pubblico anche in termini di Auditel.
In ogni caso, nel giro di un mese da Roma dovrebbe arrivare l’ufficializzazione della scelta. I vertici di viale Mazzini, assieme al direttore della Tgr Vincenzo Morgante, avvieranno già nei prossimi giorni i colloqui con i candidati. La designazione, tuttavia, toccherà all’ad della Rai, Antonio Campo Dall’Orto.
L’impasse di questi mesi ha alimentato anche qualche polemica politica. La deputata del Movimento 5 Stelle, Dalila Nesci, ha sottolineato come «il comportamento della Rai rispetto al job posting appare poco coerente. Eppure sulla scelta dei vertici delle redazioni bisogna garantire prontezza, meritocrazia e trasparenza». Il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, è stato ancora più diretto: «L’istituzione della redazione catanzarese del Tgr Calabria continua a rappresentare un problema irrisolto non più procrastinabile al fine di dare un’adeguata risposta alla necessità del capoluogo di godere di un’adeguata e completa informazione. Pur non volendo in alcun modo ingerire nei meccanismi aziendali, ho avanzato la richiesta che alla guida della redazione del Tgr Calabria venga designato uno dei giornalisti interni, quale riconoscimento alle professionalità esistenti e all’autonomia del servizio pubblico televisivo». Non male, per una battaglia appena iniziata.




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