ORIENTAMENTO DIDATTICO. GERARDO SACCO ILLUMINA IL POMERIGGIO CULTURALE ORGANIZZATO DALLA PRESIDE ROSALBA ZURZOLO

La presenza del Maestro Gerardo Sacco e la presentazione del libro edito da Rubbettino “Sono nessuno” scritto a quattro mani con il prof. Kostner,  è stata propedeutica alla riflessione sull’ “orientamento scolastico”. Rosalba Antonella Zurzolo, preside dell’Istituto Comprensivo “F.S.Alessio” di Bovalino coadiuvata dai suoi stretti collaboratori non poteva fare scelta più felice. Perché, lo ricordiamo con grande piacere, il maestro orafo Gerardo Sacco,  da piccolo era considerato da tutti un buono a nulla, “Nu ciotu” ma evidentemente aveva “dentro” tutto un mondo che aveva solo bisogno di armonizzarsi con il tempo attraverso un “ «vivere onestamente, non semplicemente, bensì  vivere insieme e correttamente che è ancora meglio a patto che si creino sinergie e mai cercando di applicare il nefasto principio che bisogna approfittare dell’altro». E infatti il percorso di Gerardo Sacco è stato “affascinante e coinvolgente sia a livello umano che professionale, iniziato nel centro storico di Crotone e proseguito, traguardo dopo traguardo, senza mai abbandonare la “capitale” della Magna Grecia”. Gerardo Sacco e “Orientamento” partendo dalle elementari, proseguendo con le Medie e continuando nelle Superiori dopo un percorso studiato, pensato e messo in essere dalla meravigliosa e indispensabile “armata” degli insegnanti elementari e dei docenti della media.
Di orientamento si è parlato all’inizio dell’incontro, dopo il saluto della preside Zurzolo, alla presenza di circa 500 persone: moltissimi studenti, docenti, padri e madri, artisti dell’arte orafa (commovente il ricordo di Pepè Battaglia che primo tra tutti volle che Gerardo Sacco esponesse nella sua gioielleria di Corso Umberto di Bovalino agli inizi degli anni ’90) ed artigiani-artisti di creare monili (la sig.ra Maria GraziaTrunfio), collane, orecchini sia in oro sia in argento o altro materiale modellabile con la grazia, l’invenzione e l’arte di chi ha un laboratorio ed è  riuscito a crearsi un lavoro. Relatrice è stata la preside della Scuola “Pascoli-Alvaro” di Siderno Rosita Fiorenza che dopo un breve excursus sulle leggi e i decreti attuativi dell’orientamento scolastico ha parlato dei bambini quale “centro” di tutta l’attività didattica. “Non è facile, ha detto Rosita Fiorenza, se da una parte vediamo i nostri docenti impegnati quotidianamente per seguire i ragazzi e dar loro la possibilità di apprendere e di avere atteggiamenti positivi prima nella famiglia, poi a scuola, di poi ancora nelle relazioni con i pari, scoprendo giorno dopo giorno le “attitudini” e le peculiarità di ciascuno, ti rendi conto che sono necessarie strutture, strumenti e che non ci sono le risorse finanziarie. Abbiamo bisogno di psicologi, docenti formati, esperti per aiutare i ragazzi nelle scelte e, credetemi è molto difficile. La scuola deve aprire le porte al volontariato “intelligente” e quello che conta creare occasioni tra la scuola media e le Superiori attraverso incontri, curricula verticali e creazione di reti per continuare il percorso iniziato nella scuola media. Dobbiamo lavorare assieme ai docenti delle superiori e ragionare con i genitori”. Il neo dottore in lettere con indirizzo storico Pasquale Blefari ha illustrato l’opera di Gerardo Sacco “Sono nessuno” con un percorso della vita dell’artista che ha entusiasmato il pubblico presente. Il maestro Sacco lo ha ringraziato, aggiungendo ricordi e raccontando il proprio percorso di artigiano dell’arte orafa e delle ricerche sulla Magna Grecia che gli hanno consentito successi internazionali. Gerardo Sacco è ancora l’”orafo delle dive” così consacrato da Zefirelli, suo carissimo amico e continua ad affascinare chi visita le sue sfilate. Hanno “sfilato” in modo grazioso alcune allieve della scuola Media e qualche giovane artista dell’arte orafa, ognuna indossando gioielli di Gerardo Sacco che ne ha raccontato la derivazione storica e anche fini gioielli della preziosa collezione della gioielleria Battaglia. Un bellissimo pomeriggio che proietta la Scuola Elementare e Media di Bovalino verso sempre migliori traguardi con un messaggio di opportunità rivolta a chi “per rispondere alla crisi cerca uno sbocco lavorativo, apprendendo e specializzandosi in un mestiere carico di fantasia e concretezza insieme”.

 




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