“Fattore Comune” sulla discarica di San Leo

Tra qualche settimana si registra il secondo anno in carica dell’attuale amministrazione comunale che ci consente di fare un bilancio ed esprimere un giudizio. Un bilancio estremamente positivo, data la mole dei punti programmatici presentati agli elettori durante la campagna elettorale del maggio 2015, per il lavoro portato avanti dal Sindaco e dalla sua compagine governativa.

Punti importanti del programma sono stati avviati a soluzione, altri sono in fase di avvio. Tuttavia, gli impegni presi con i cittadini sono e saranno le coordinate dell’attività amministrativa. Certo, molto deve essere ancora fatto e gli anni che seguiranno dovranno essere impiegati completamente al raggiungimento di tali obiettivi.

Uno degli impegni fondamentali è quello di rendere il nostro ambiente più sano affinché la salute dei nostri cittadini venga maggiormente tutelata. Sappiamo che nel nostro territorio esistono siti fortemente inquinati ed esistono cause di grossi disagi come, per esempio, i miasmi provocati dall’impianto di San Leo. Non basta solo non abbassare la guardia ma, piuttosto, insistere sulla bonifica dei siti quali ex BP e capire fino in fondo cosa c’è nell’area che va dal Torrente Lordo alla provinciale per Mirto. Occorre indagare e capire chi e cosa inquina il sottosuolo; occorre  avviare ogni iniziativa affinché cessino le emissioni di sostanze nocive con la conseguenziale bonifica dell’intera area.

L’incontro del primo giugno presso l’assessorato regionale all’ambiente, scaturito dalla posizione che la responsabile  di questo settore regionale ha manifestato a proposito dell’impianto di San Leo, ci deve servire per ribadire ferme e decise posizioni che l’intero consiglio comunale, sovranamente, ha assunto con delibera n. 948 del 13 maggio 2016.  Nessun nuovo impianto dovrà essere realizzato né a San Leo e né in nessun altro sito comunale.

Siderno ha già dato abbastanza e sta pagando conseguenze non di poco conto per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente, la salubrità delle acque e dell’aria e la tutela dei cittadini.

L’impianto esistente, nato quale separatore dei rifiuti, non avrebbe dovuto assolutamente lavorare rifiuti organici, causa del fetore che tantissimi danni crea ai nostri concittadini. Nessun nuovo impianto, dunque, ma ogni intervento necessario affinché San Leo, in modo definitivo, smetta di creare problemi. Questo è quello che occorre chiedere alla Regione Calabria, peraltro responsabile del suddetto impianto.

Fattore Comune ritiene che l’incontro debba essere utilizzato non per fare passerelle o quant’altro ma semplicemente per ribadire:

  • Nessun nuovo impianto;
  • Tutti gli accorgimenti necessari per eliminare definitivamente i miasmi dal sito di San Leo;
  • Bonifica completa e definitiva del sito ex BP;
  • Indagine ed atti consequenziali relativamente alla fabbrica SIKA e bonifica dell’intera area contaminata dalle sostanze nocive.

Fattore Comune – Sinistra Italiana Circolo Siderno




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