Gli operatori turistici incontrano l’ammistrazione comunale di Montepaone. Il sindaco assicura: nessun riversamento anomalo nè scarichi abusivi

Sono arrivate in netto anticipo rispetto al passato le chiazze scure sospette temute dai bagnati della spiaggia di Montepaone. Si sono fatti portavoce del disagio con i titolari degli stabilimenti balneari che, negli giorni scorsi, hanno incontrato il sindaco Mario Migliarese per chiedere la risoluzione del problema.
Il fenomeno, immortalato e diffuso attraverso i social network, si presenta ancora più pericoloso rispetto al passato per il danno di immagine che potrebbe creare all’economia. Porgendo l’invito a non creare allarmismi, il sindaco allontana l’ipotesi di donti inquinanti sul proprio comune il cui impianto di depurazione, sostiene in maniera decisa, funzione senza alcun problema. “Nessun riversamento anomao, nè scarichi abusivi – spiega il sindaco – i canai del nostro comune sono stati sottoposti ai controlli e sono risultati a norma di legge”. Cosa potrebbe allora essere alla base del fenomeno ? L’ipotesi avanzara ai titolari degli stabilimenti balneari, ricalca la teoria esposta dalla stessa Arpacal in un comunicato stampa in cui si confermano i controlli effettuati lo scorso 10 luglio nei comuni di Borgia, Montauro, Montepaone, Squillace e Stalettì che non sembrano aver dato esiti sfavorevoli tali da giustificare un allarme. Forse proiferazioni algali mucillaginosi ad alimentare il fenomeno, che è comunque presente in diverse zone della Calabria e che l’agenzia per l’ambiente non ha escluso possano essere ricondotti a “meccanismi chimici, fisici, biologici, e meteo climatici”. Rimane aperto comunque il canale diretto dell’agenzia per ricevere segnalazioni anche con un semplice “whats up”, a cui inviare foto di fenomeni sospetti affinchè possano essere indagati.
Per ora ai bagnanti montepaonesi non rimane che fare un atto di fede e prendere per buono quanto comunicato dalle istiuizioni.
Intanto, i titolari degli stabilimenti balneari chiedono la collaborazione dei bagnanti montepaonesi per carche di allontanare il rischio di allarmismi creato dalla diffusione di notizie non oppurtunamente verificate con gli organi competenti sui social network. Sono state molte infatti le foto postate sui social che si teme possano danneggiare la microeconomia locale, che molto si basa sul turismo balneare che rischierebbe di essere compromesso qualora si diffondesse l’errata percezione di Montepaone come un buco nero tra la località insignita della bandiera blu di Soverato e quella di Caminia.

Niente allarmismi
A Montepaone una riunione tra amministrazione comunale e i titolari degli stabilimenti balneari, fa il punto della situazione legata alla qualità delle acque marine. Contro gli allarmismi legati alla diffusione di immagini che ritraggono scie di colore scuro in mare, l’amministrazione garantisce la mancanza di fonti di inquinamento sul territorio locale. Il sindaco Migliarese invita alla prudenza dando risonanza alle comunicazioni fatte da Arpacal.

(fonte Gazzetta del Sud)




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