IL VESCOVO DI REGGIO CALABRIA VUOLE ABOLIRE I COMPARI

di Franco Blefari

La chiesa detta legge nella crociata moralizzatrice di combattere la mafia e risanare così la società italiana. Dunque, non più compari d’anello. di battesimo, di cresima e di “coppola”, per cui d’ora innanzi andrà a cadere un altro baluardo delle nostre tradizioni popolari che volevano che i compari si dovessero rispettare fino alla settima generazione, facendo loro obbligo, quiando passavano davanti alle rispettiva abitazioni, di togliersi il cappello. Saranno così penalizzati anche i cresimandi, che, d’ora in avanti, dovranno fare a mano della mano protettrice del compare sulle loro spalle al momento della cresima davanti al Vescovo. Ma se il compare ( leggi padrino ) è sinonimo di mafia, la politica cos’è? Allora dovrebbero eliminare tutti i politici che vivono in simbiosi con la mafia ( più del 90% ) per sanificare la nostra società. Invece la politica, i nostri vescovi la rispettano e la ossequiano perché non vogliono ammettere che è l’altra faccia della mafia. E allora eliminiamo anche le processioni ( che potrebbero fermarsi sotto le abitazioni dei boss ), e i baciamano ai mafiosi ( sotto gli occhi della legge senza battere ciglio ) Insomma, la chiesa vuole eliminare la mafia, ma protegge la politica, Che è sua sorella.

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