VITA ‘I ‘NA VOTA…

Che ne sanno i bambini d’oggi, che vivono nella solitudine più nera, e l’unico rapporto che hanno col mondo è lo smartphone e il computer. Che ne sanno i bambini d’oggi quanto valore avevano quelle monetine da cinque e dieci lire che sottraevano agli sposi, appena usciti dalla chiesa, prima che vi passassero sopra. Che ne sanno i bambini d’oggi quant’era bello un girotondo intorno al mondo, mentre la mamma filava sull’uscio di casa e il papà era nei campi a zappare la terra per la semina del grano.Che ne sanno i bambini d’oggi, abituati col cornetto al cioccolato, quanto era profumato “‘nu reficu ‘i pani” appena uscito dal forno spalmato con pomodori “‘i filera” e olio d’oliva.Che ne sanno i bambini di oggi quanta venerazione c’era una volta per gli insegnanti e le persone anziane. Che ne sanno i bambini d’oggi quanta devozione c’era una volta per Dio e per i santi quando in chiesa non si battevano le mani.. e per le feste non venivano i cantanti della televisione, ma la gente era felice solo di ascoltare una fanfara di poche persone squinternate che facevano ridere e, in cambio, ricevevano qualche panino imbottito con qualche sarda salata..Che ne sanno i bambini di una volta “com’era frisca l’acqua d”a bumbuleglia…”

Una volta c'erano le piazze, i viali, dove la gente si incontrava.I ragazzini imparavano a vivere fuori di casa, giocavano a palla, a campana sulla strada.Nascevano amicizie di una vita.V. Cerami

Pubblicato da La vita è su Lunedì 19 giugno 2017




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