Reggio, la Procura indaga sugli atti della giunta Falcomatà

Sindaco e assessori convocati per “spiegare” l’assegnazione dell’hotel Miramare. Il primo a essere sentito sarà Zimbalatti. Approfondimenti investigativi in corso sulle denunce dell’ex assessore Marcianò.

Il primo a essere sentito sarà l’assessore Antonino Zimbalatti, ex responsabile dell’Ambiente, oggi passato alla gestione della Polizia municipale. Ma dopo toccherà anche a gran parte dell’ex e dell’attuale giunta comunale di Reggio Calabria. A poco più di tre anni dall’inizio del mandato del sindaco Giuseppe Falcomatà, iniziano i guai giudiziari per il primo cittadino e i suoi assessori. Al centro delle attenzioni della Procura non ci sarebbero solo i temi sollevati dall’ex assessore Angela Marcianò dopo il suo “brusco” licenziamento e sui quali – confermano fonti vicine alle indagini – «sono in corso diversi approfondimenti», ma anche iniziative che risalgono ai primi mesi di vita della giunta.
Secondo indiscrezioni, i magistrati avrebbero convocato sindaco e assessori in Procura per fornire spiegazioni anche sull’assegnazione dell’hotel Miramare. Il primo cittadino – sussurrano alcuni – sarebbe stato già sentito nelle scorse settimane, ma i magistrati adesso vogliono ascoltare anche le voci della giunta. O meglio, di quella che ha partecipato alle riunioni durante le quali sono state discusse e approvate determinate delibere riguardanti il prestigioso albergo in stile Liberty, negli anni scorsi al centro di vivaci polemiche. Di proprietà del Comune di Reggio Calabria, il Miramare in passato è stato assegnato a diverse associazioni e ha ospitato eventi di diverso tenore, ma forse – sospettano alcuni – non sempre secondo le regole.
A far rumore era stata soprattutto la prima assegnazione dell’immobile, consegnato per qualche mese all’associazione senza fini di lucro “Il Sottoscala”, di Paolo Zagarella, uomo tanto vicino al sindaco – è stato fatto notare all’epoca – da aver ospitato in un proprio immobile la segreteria politica di Falcomatà durante la sua campagna elettorale per le primarie che hanno fatto del futuro sindaco il candidato del centrosinistra. Al momento, non è dato sapere se sia questo il filone che la Procura intende approfondire. Ma di certo la convocazione negli uffici giudiziari arrivata a sindaco e assessori ha provocato non poco nervosismo.

(fonte corriere della calabria)




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