TUMORE ALLA PROSTATA: ECCEZIONALE SCOPERTA ALL’UNIVERSITA’ DI CATANZARO

Individuato un biomarcatore di aggressivita’ del tumore della prostata, la visfatina, i cui livelli aumentano in condizioni di ridotta presenza di ossigeno e si riducono con la metformina. Lo ha scoperto uno studio realizzato da Sebastiano Messineo dell’Universita’ degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, in collaborazione con l’istituto IMIBIC di Cordoba (Spagna). I risultati sono stati presentati al congresso annuale dell’European association for the study of diabetes (Easd) in corso a Lisbona (Portogallo) e diffusi in una nota della Societa’ italiana di diabetologia (Sid). Il tumore lavora meglio “in apnea” visto che la mancanza di ossigeno stimola l’espressione di una serie di geni che ne facilitano la progressione. Uno di questi e’ quello che codifica per l’HIF1 (Hypoxia-inducible factor 1) un fattore che a sua volta induce l’espressione di altri geni, quali quello della visfatina, prodotta dal tessuto adiposo, che gioca un ruolo importante nel promuovere la proliferazione dei tumori.




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