L’Antindrangheta incontra don Panizza: «La politica non è più distante»

La commissione si è riunita in una delle sedi di Progetto Sud. Bova: «Inaugurato nuovo corso della Regione». Novità anche sulla legge contro la criminalità: «Disponibili 6 milioni»

La Commissione speciale contro la ‘ndrangheta in Calabria si è riunita, nella mattinata di giovedì, presso una delle sedi della cooperativa “Progetto Sud” di don Giacomo Panizza.
La seduta, condotta con le caratteristiche dell’indagine conoscitiva, si è tenuta a porte chiuse ed è stata organizzata da Arturo Bova (Dp), presidente della commissione, all’indomani dell’ennesimo atto intimidatorio subito da una delle cooperative appartenenti al mondo di “Progetto Sud”. Al suo fianco, Franco Sergio (Oliverio presidente). La seduta è stata dunque interamente dedicata alla recrudescenza degli episodi delitttuosi in danno di imprenditori, cooperative e associazioni che gestiscono beni confiscati alla ‘ndrangheta.
Nel corso dell’incontro sono stati stati ascoltati don Giacomo Panizza, don Ennio Stamile, coordinatore regionale di Libera, Angela Robbe, presidente regionale di Lega Coop, e Maria Teresa Morano, architetto e presidente dell’associazione antiracket “Professionisti Liberi Calabria”. L’indagine si è protratta, a porte chiuse, per circa tre ore.
Al termine della seduta, Bova ha sottolineato: «C’è un nuovo corso che vogliamo dare alla politica, con la Regione che dimostra di voler uscire dal palazzo per svolgere il proprio compito all’interno di un luogo-simbolo della lotta alla criminalità organizzata. Ci troviamo in un bene confiscato, uno di quei beni considerati il simbolo del potere della criminalità organizzata: è facile quindi comprendere l’importanza di tenere una seduta della commissione antindrangheta proprio qui. Oggi si vuole quindi dimostrare che è finito il tempo in cui la buona politica si mantiene distante dai temi importanti: stiamo dimostrando ai cittadini che alle parole seguono i fatti».
La seduta della commissione contro la ‘ndrangheta arriva all’indomani dell’approvazione, in commissione Affari generali proprio del Testo unico proposto da Bova per la lotta alla criminalità organizzata, che ora dovrà approdare in commissione Bilancio: «In questi mesi abbiamo lavorato per migliorarlo rispetto alla prima stesura grazie ai contributi pervenuti da tutti coloro i quali sono stati ascoltati dalla commissione e sono convinto che si tratti di un testo che, così com’è stato strutturato, sarà in grado di fornire ad amministratori, enti locali e imprenditori una serie di strumenti realmente utili contrastare l’illegalità e la criminalità organizzata. Siamo riusciti a trovare coperture importanti, circa 6 milioni di euro, grazie alle quali la legge potrà essere realmente operativa. È una copertura notevole con la quale, ci tengo a sottolinearlo, taglieremo sagre e manifestazioni per favorire invece il sostegno reale agli imprenditori e alle vittime della mafia».

(fonte corriere della calabria)




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