LASCIA LA LOCRIDE IL MAGISTRATO/ATTORE CHE COMBATTE LA NDRANGHETA CON LA CULTURA

SIDERNO – Magistrato ma anche attore versatile che ha portato in giro per l’ Italia alcune piece di grande successo, il sostituto procuratore della Repubblica di Locri, Salvatore Cosentino lascia il territorio per raggiungere Lecce dove assumerà servizio presso la Corte d’ appello dove è stato chiamato come sostituto procuratore presso quell’importante struttura giudiziaria, una promozione che lo costringe a lasciare Locri e la Calabria, terra a cui da tempo si era fortemente attaccato stimolando, peraltro, in occasione delle sue rappresentazioni teatrali gli stessi cittadini ad amarla di piu’. Salvatore Cosentino, sentito telefonicamente promette, comunque, di tornare spesso nella Locride. Il magistrato , da sempre in prima linea contro la ndrangheta è sempre stato della convinzione che la divulgazione sia uno strumento potente ed irrinunciabile ed ha voluto scegliere , nei suoi 20 anni di attività giudiziaria, anche una forma certamente anticonvenzionale per condurre la sua battaglia, appunto la sua attività artistica sforzandosi di avvicinare la società civile al mondo del diritto portando i suoi spettacoli non solo nei teatri ma anche nelle carceri .Cosentino è nato a Modena ma è Leccese d’adozione ed anche per questo il suo trasferimento gli peserà di meno. Tra le sue opere di maggiore successo “ Un diritto messo di traverso” che gli ha fatto vincere il premio Kouros 2013 opera con cui ha inteso mettere a fuoco i paradossi, le storture e le contraddizioni ma, ovviamente, anche le pratiche virtuose del mondo dei giuristi. Significativi anche molti suoi monologhi e un’ opera teatrale ispirata a Giorgio Gaber. Nella sostanza Salvatore Cosentino ha voluto, e continua a volere, una “umanizzazione” del mondo dei giuristi indicando la magistratura, peraltro, come “ una istituzione vista troppo spesso come confinata in una fredda torre d’avorio, lontana dall’uomo e che, invece, all’uomo deve tornare”. Considerazione che il magistrato ha piu’ volte fatto in pubblico in occasione delle sue performance teatrali che lo hanno fatto particolarmente apprezzare sia come magistrato che come artista. Cosentino d’altra parte non ha mai nascosto la sua ammirazione per Leonardo Sciascia che, in tempi non sospetti, scriveva che “ La mafia non sarà sconfitta dalla Digos ma da un esercito di maestri elementari”. Come dire, insomma, che è proprio la cultura la vera arma vincente per battere la criminalità organizzata. Certo la Locride, con la partenza del dott. Salvatore Cosentino perderà un autentico personaggio. A lui gli auguri per il nuovo importante incarico.

Aristide Bava




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