Reggio Calabria: la Segretaria generale FP CGIL Baldari sulla Città metropolitana

La Funzione Pubblica CGIL di Reggio Calabria – Locri ritiene quanto mai necessario avviare un confronto sul fabbisogno del personale della Città Metropolitana, anche in vista dell’ampliamento delle deleghe che la stessa ha richiesto alla Regione.

Infatti, è appena il caso di ricordare che con la riforma apportata dalla legge Delrio la “ex Provincia” è stata obbligata a ridurre del 30% il personale che oggi, anche a causa dei numerosi lavoratori transitati in quiescenza, si ritrova con una dotazione già essa insufficiente, in particolare riguardo alcuni profili professionali.

Pertanto, è evidente che, anche in funzione delle maggiori deleghe arriveranno dalla Regione Calabria per conseguire, finalmente, la piena titolarità istituzionale del ruolo di Città Metropolitana, sarà necessario elaborare un piano di fabbisogno che programmi nuove assunzioni e progressioni professionali.

In questo quadro, supportato anche da una revisione riguardo ai trasferimenti di risorse da parte dello Stato, per come indicato nella legge di Bilancio in fase di approvazione, la FP CGIL reputa del tutto necessaria e percorribile l’ipotesi di incremento di personale volta a conseguire la piena efficienza dei servizi.

Giusto a titolo d’esempio, rileviamo servizi già fortemente sguarniti, come quelli tecnici, sia riguardo al comparto che alla dirigenza, così come il Corpo dell’ex polizia provinciale: destinatario quest’ultimo, ai sensi della normativa vigente, del compito di assicurare la continuità delle funzioni di Vigilanza ambientale ed Ittico venatoria, anche per le Città metropolitane e le Aree vaste, con la precisa indicazione di non disperdere pertanto le numerose professionalità esistenti.

Ciò premesso, la FP CGIL, ritiene errata l’ipotesi di un trasferimento di questo personale al Comune di Reggio Calabria, in quanto si disperderebbe una funzione di vigilanza di notevole importanza, su tutto il territorio della Città metropolitana. Il Corpo di Polizia municipale, infatti, non ha competenze extraterritoriali, inoltre si finirebbe per impoverire il ruolo di figure professionalmente specializzate ed addestrate ad intervenire prontamente, su tutto il territorio di competenza nella prevenzione, nel contrasto e nella repressione dei relativi illeciti penali e amministrativi, peraltro, tenuto conto che parliamo attività remunerative per le casse dell’Ente.

Rispetto alla necessità che il Comune di Reggio Calabria di nomini un Comandante del Corpo di Polizia municipale non vi possono essere dubbi, anzi cogliamo l’occasione per ribadire che insieme a tale nomina sarebbe quanto mai necessario sbloccare il regolamento già approvato in Commissione, ma mai discusso in Consiglio comunale. Non potremo, invece, mai concordare sull’ipotesi di perdere o impoverire la funzione importante del Servizio di vigilanza ambientale svolto dal Corpo di polizia della Città metropolitana.

 

Reggio Calabria, 14 novembre 2017

 

la Segretaria generale FP CGIL

Reggio Calabria – Locri

Alessandra Baldari




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