ASSEGNATO AL CONSORZIO SOCIALE GOEL IL PREMIO “LEGALITÀ E/È RISPETTO” DI LEGAMBIENTE

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ASSEGNATO AL CONSORZIO SOCIALE GOEL IL PREMIO “LEGALITÀ E/È RISPETTO” DI LEGAMBIENTE NELL’AMBITO DEL PROGETTO “RETE PER LA LEGALITA” DELLA CAMERA DI COMMERCIO.  

IN EVIDENZA IL PRIMO MARCHIO ETICO DI ALTA MODA ITALIANA CANGIARI

IL VALORE DELL’ETICA COME VALORE FONDANTE DI NUOVA IMPRENDITORIALITÀ AZIENDALE.

NATINA CREA: “ALL’ILLEGALITÀ DIFFUSA SI CONTRAPPONGA LA LEGALITÀ PARTECIPATA

FONDATA SUL RISPETTO DELLE REGOLE E DEI DIRITTI”

È andato al Consorzio Sociale GOEL – Società Cooperativa Sociale e Impresa Sociale il Premio speciale “Legalità e/è rispetto” promosso da Legambiente, nell’ambito del progetto della “Rete della legalità” istituito dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria.

La premiazione è avvenuta ad apertura della cerimonia conclusiva della Corrireggio svoltasi ieri, giovedì 28 aprile, presso il Palazzo Alvaro dell’Amministrazione Provinciale, in una vasta cornice di pubblico.

Il riconoscimento, che richiama il tema guida del rispetto, era riservato alle imprese o gruppi d’ imprese della provincia che si siano distinte per ricerca della qualità, valorizzazione dell’ambiente, del territorio e della cultura dei luoghi insieme al rispetto dei principi etici, al coinvolgimento delle fasce deboli e all’affermazione dei principi e delle pratiche di legalità.

La Commissione chiamata a valutare le varie proposte, ha ritenuto quella del Consorzio cooperativo Goel la più rispondente ai requisiti dell’avviso con particolare riferimento alle attività svolte attraverso il marchio “CANGIARI” quale primo marchio etico nel segmento alto della moda italiana. Questa azienda dà un utilizzo nuovo ai preziosi tessuti della tradizionale tessitura a mano calabrese, che sono, oltre che belli, biologici, naturali ed ecologici. Inoltre va evidenziato come nell’azienda vengano inserite al lavoro anche persone svantaggiate, incrementando il settore delle cooperative sociali. Infine il gruppo Goel , attraverso le produzioni biologiche e i servizi offerti nell’ambito del turismo responsabile, favorisce le produzioni locali, il legame ed il coinvolgimento dei turisti con le comunità locali.

Nel corso della cerimonia d’assegnazione del Premio, dopo la lettura della motivazione da parte della presidente del circolo Legambiente di Reggio Calabria, Nicoletta Palladino, il segretario generale della Camera di Commercio reggina, Natina Crea, ha illustrato lo scopo del progetto “La rete della legalità” avviato dalla Camera di Commercio “un percorso condiviso per la crescita socio-economica del territorio, nell’ambito delle attività volte a dare concreta attuazione al proprio impegno sui temi della legalità, affinché alla criminalità ed illegalità diffusa si contrapponga la legalità partecipata. È un percorso che oggi vede la partecipazione di 19 associazioni di imprese, antiracket e antiusura e associazioni impegnate a divulgare sul territorio la cultura della legalità. Legalità – ha sottolineato Natina Crea – non è solo lotta alla ‘ndrangheta, ma è rispetto delle regole, del bene comune, è esercizio dei propri diritti, senza che questo si traduca in sopraffazione dei diritti altrui. La cultura della legalità deve essere diffusa a partire dai più giovani”.

Nel ricevere il premio, Vincenzo Linarello, presidente del Consorzio Sociale GOEL ha evidenziato come il rispetto dei principi etici e morali, delle corrette regole aziendali e di rispetto dei lavoratori tra cui molti espressione di fasce deboli, siano, insieme alla valorizzazione delle potenzialità del territorio calabrese, con particolare riferimento alla Locride, principi fondanti dell’attività delle varie cooperative sociali aderenti al Goel. “Alla base – ha detto ancora Linarello – c’è il forte convincimento e poi la concreta dimostrazione che l’etica può essere strumento efficace e determinante per lo sviluppo del territorio, l’occupazione pulita e la delegittimazione della ndrangheta e della sua cultura”.

È toccato, infine, a Nuccio Barillà, nella qualità di presidente della Corrireggio, illustrare il significato simbolico del Premio, consistente nella figura di un pesce spada che si eleva maestosa, quasi come vedetta, sulle acque dello Stretto opera di alto artigianato artistico realizzato da Nicola Tripodi nel suo laboratorio artistico “Arghillà”.

“L’acutezza, la mente forte, la bellezza, l’intelligenza e soprattutto la velocità e l’ ancoraggio a un luogo ma, nel contempo, la non stanzialità – per via delle lunghe migrazioni – che sono le caratteristiche del pesce spada, rappresentano bene – ha sottolineato Barillà – le caratteristiche di una imprenditorialità aziendale creativa e innovativa made in Calabria che è testimonial di una nuova visione dello sviluppo, dell’impresa e dell’economia, eticamente e ambientalmente sostenibile”.

Per evidenziare il merito maggiore delle imprese calabresi avviate su questo sentiero rispetto alle altre, in ragione delle difficoltà di partenza Legambiente ha preso a prestito una frase di Lewis Carrol nel suo “Alice nel paese delle Meraviglie”: “Ora…ecco vedi, ci vuole tutta la velocità di cui sei capace per restare nello stesso posto. Se vuoi arrivare in qualche altro posto, invece, devi correre almeno due volte di più”.

 

 

 

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