Il Polistenese Francesco Anile in scena a New York in jeans e maglietta per salvare l’Otello. Il lettone Aleksandr Antonenko resta senza voce, tocca al tenore italiano sostituirlo: «Non c’era tempo per cambiarsi»

322

Questa volta un Otello in maglietta, jeans e sneakers non è la solita trovata del regista per «attualizzare» la storia del Moro (peraltro oggi sempre più frequentemente bianco, così le minoranze etniche non protestano e il politically correct è salvo), facendo infuriare i vedovi di Zeffirelli. È un caso bizzarro capitato sabato sera al Met di New York, e in diretta radiofonica mondiale: Otello di Verdi dunque, ma per una curiosa coincidenza nel giorno del quattrocentesimo anniversario della morte di Shakespeare. Protagonista il tenore calabrese e precisamente di Polistena Francesco Anile, 54 anni.  tenoreAnile era il «cover», come si dice in operatichese, insomma la riserva, del titolare della parte, il lettone Aleksandr Antonenko. Per tutta la recita, Antonenko si era mostrato in cattiva forma, fino a diventare afono al terz’atto. Disgraziatamente, Verdi ne ha previsti quattro e così Antonenko si è trovato a gola asciutta proprio al momento culminante della tragedia. Ancor più disgraziatamente, la nuova produzione del regista Bartlett Sheer non prevede l’intervallo fra terzo e quarto atto. Quindi Anile, che se ne stava in quinta vestito come sopra, è stato scaraventato in scena, peraltro limitandosi a cantare la parte in un angolo del palco mentre Antonenko la recitava, con il tipico effetto playback di queste sostituzioni last minute. «Non c’era tempo per cambiarsi, non c’era tempo per nulla», ha raccontato Anile all’Associated Press. Del resto, the show must go on, eccetera eccetera.

Sorpreso il direttore, Adam Fisher, che nessuno aveva potuto avvisare e che dal podio si è trovato davanti due Otelli, uno recitante ma non cantante e l’altro cantante ma non recitante. Sorpresa anche Desdemona, Hibla Gerzmava, strangolata da un tenore mentre contro di lei inveiva un altro. Sorpreso, per finire, anche Anile, che tutto si aspettava meno che di debuttare al Met per caso e in tenuta casual. «Per me è stata un’enorme sorpresa», ha detto. Comunque tutto è bene quel che finisce bene, nel caso con gli applausi finali che hanno accolto Anile insieme al resto del cast, mentre lo speaker faceva un annuncio per spiegare quel che era successo.

(Fonte La Stampa)

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.