SOVERATO: L’ALBERO DEGLI UMANI SCEMPI

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Il lavoro che si sta allestendo, dal titolo “l’albero degli umani scempi”,  è in linea con gli spettacoli che da anni il nostro laboratorio porta in scena. Per quest’anno sono state individuate alcune tematiche, di particolare attualità, con l’obiettivo primario di arricchire il bagaglio culturale e le conoscenze dei ragazzi che partecipano al laboratorio teatrale e da questi a tutto l’Istituto.

Il lavoro, come negli altri anni, vedrà impegnati i ragazzi nella messa in scena di uno spettacolo musicale, suonato dal vivo, imperniato su cinque tematiche che nell’ordine sono le seguenti:

  • omofobia;
  • sottomissione dei popoli;
  • abbandono degli anziani;
  • sfruttamento degli animali;

I diritti dei gay, spesso calpestati, e soprattutto l’emarginazione e la derisione a cui spesso si assiste sfocia frequentemente in atti di autolesionismo estremo (suicidi). Dopo una breve introduzione al problema  dell’omofobia si racconterà la storia di Simone.

 

In giro per il mondo sono tante le situazioni di popoli a cui non vengono riconosciuti i diritti fondamentali dell’uomo. Tra i molti casi abbiamo scelto di raccontare la particolare condizione del popolo palestinese che da 70 anni è costretto a vivere in condizioni di disperazione e vessazione estrema.

 

Col passare degli anni e con la frenesia dell’arricchimento, che caratterizza i paesi occidentali, sempre più gli anziani rappresentano un peso anziché una risorsa preziosa per le nuove generazioni. Tutto questo sfocia frequentemente nell’abbandono di chi ormai non è più produttivo per l’economia del paese.

 

La condizione di vita di molte specie animali, considerate oggetti, nel corso degli anni è andata progressivamente peggiorando con la diffusione degli allevamenti intensivi. La produzione ed il consumo di carne rappresenta una problematica che prima o poi dovrà essere affrontata, anche per garantire la sopravvivenza del nostro pianeta. Questo capitolo dello spettacolo è quello che maggiormente susciterà polemiche anche per l’abitudine di noi umani a nascondere la barbarie che garantisce la nostra alimentazione.

 

Ultima tematica affrontata sarà quella della xenofobia, problema quanto mai attuale, già trattata dal nostro laboratorio teatrale con lo spettacolo “l’odissea il lungo viaggio”. Le immagini che quotidianamente ci vengono proposte dai media e che tante polemiche stanno provocando in Europa sono lo spunto per la riflessione conclusiva dello spettacolo.

 

Le musiche e le coreografie faranno da collante ai vari quadri recitati dai ragazzi. Saranno suonate dal vivo 11 brani musicali ed eseguite 9 coreografie.

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