ARTICOLO32CALABRIA INTERVIENE SULLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI ALLA IAM E SCRIVE ALL’ASS. RIZZO

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Gent.ma Assessore,

 

mi scuso con Lei per il ritardo con il quale riscontro la Sua missiva sull’attività svolta da codesto Assessorato circa la vicenda IAM — Gioia Tauro: non La consideri come scarsa attenzione, ma una serie di eventi pubblici che stiamo organizzando mi sottrae quotidianamente molto tempo.

 

Dalla Sua risposta, circa le nostre richieste di documentazione ufficiale che attestasse quanto eventualmente svolto dal Suo Dipartimento, a tutela della salute degli abitanti di Gioia Tauro e della Piana in generale, ne ricavo ovviamente due aspetti (ambientale e sanitario), tutti e due intimamente legati tra di loro dalla Sua dichiarazione secondo la quale “L’obiettivo di questa Amministrazione Regionale è infatti proprio quello di contrastare tutte quelle situazioni deviate che danneggiano il nostro territorio e la salute dei nostri cittadini”. Mi consenta di essere critico, e qui di seguito Le spiego il perché. Mi consenta altresì, preliminarmente, di fare una descrizione ”tecnica” di questo nostra interlocuzione, certamente non perché la Sua persona abbia necessità di ciò, ma per una migliore comprensione a favore dei non addetti ai lavori che leggeranno queste mie riflessioni.

 

La normativa nazionale assegna alle ARPA (Agenzia Regionale di Protezione Ambientale) una serie di attività che vanno dal monitoraggio ambientale ai controllo fino alla richiesta di pareri. La maggior parte delle attività, particolarmente delicate e Complesse, è di natura tecnico-scientifica e viene svolta prevalentemente nelle strutture laboratoristiche dipartimentali.

 

La domanda, a questo punto, che mi preme rivolgerLe è quella se Lei ritiene di dover/poter contrastare tutte quelle situazioni deviate di cui si faceva cenno appena sopra, in presenza di tutte queste criticità:

 

1. Attualmente ARPACAL è commissariata (?) in seguito alle dimissioni presentate nel novembre 2015 dall’allora Direttore Generale D.ssa Sabrina Santagati: dimissioni presentate anche dal Direttore Amministrativo, Dr. Pietro De Sensi ed accettate nel mese di gennaio 2016. Su queste due dimissioni non entro nel merito. Dal 3 marzo 2016 è stato dichiarato decaduto il Direttore Scientifico, Dr. Oscar Ielacqua il quale, ritenendo del tutto illegittimo l’atto di decadenza ha-inoltrato esposto all’ANAC-Nazioriale che  a quella Regionale. Sembrerebbe, inoltre, che dalle dimissioni dei Direttore Generale (novembre 2015) ARPACAL non sia più presente, in termini di partecipazione attiva, ai tavoli ISPRA (Consiglio Federale che” riunisce i Direttori Generali delle ARPA Italiane e Comitato Tecnico Permanente che riunisce i Direttori Tecnico—Scientifici) ed ASSOARPA (Associazioni; che  riunisce tutte le Agenzie), nonostante sembrerebbe avesse conquistato un posto di rilievo nello scenario nazionale, come il coordinamento del gruppo di lavoro “sistema di gestione qualità” presso ISPRA ed il prestigioso incarico di rappresentare i Direttori Generali delle ARPA presso il Comitato Nazionale ISPRA- ACCREDIA.

 

2. ARPACAL avrebbe perso l’ambito riconoscimento ACCREDIA di certificazione dei Laboratori, requisito cogente che la poneva al pari delle altre Agenzie in termini di qualità ed attendibilità dei dati prodotti.

 

3. Solo appena qualche giorno fa (29.04.2016) abbiamo registrato l’assenza di ARPACAL in un nostro incontro/dibattito pubblico organizzato a Soverato, dove avremmo voluto conoscere lo stato dell’arte del Progetto MIAPI (Monitoraggio ed Individuazione Aree Potenzialmente inquinate), se è vero oppure no che alla data odierna questa attività sia bloccata o meno, quali siano gli eventuali esiti, se è vero oppure no che per tale presunto blocco la Regione Calabria si trovi in infrazione comunitaria: per questa ulteriore carenza di ARPACAL, non è dato sapere da parte della popolazione circa gli esiti di questo importantissimo monitoraggio, fatte salve, evidentemente, le ragioni di segretezza dell’inchiesta giudiziaria.

 

Piano Nazionale di Prevenzione/Piano Regionale di Prevenzione, nuova normativa controlli AIA: pensa sia possibile adempiere anche a tutto questo oltre alle altre innumerevoli attività Istituzionali di ARPACAL, in presenza di una cronica carenza di personale e di risorse economiche attestata ai preoccupanti livelli del 50%?

 

Il secondo ambito, quello sanitario, mi fa registrare una mancanza di risposte in termini di screening e prevenzione oncologica: l’allarme IAM/Gioia Tauro, fondato o no che esso sia, non sarebbe comunque sufficiente a far promuovere un’azione concertata dai Dipartimenti Ambiente e Sanità per instillare nella popolazione una certezza in più ed una reale azione di contrasto a fenomeni tumorali attraverso attività preventive, anche in considerazione del fatto che dai primi dati elaborati da||’Epidemiologico deII’ASP 5 RC, sembrerebbe che proprio in Gioia Tauro vi sarebbe una importante rilevanza statistica di tali patologie, presumibilmente causate da 5 presunti focolai? Non crede che, oltre a questo, sarebbe importantissimo, per quelle popolazioni e per i calabresi in generali, avere delle certezze sul dato eziologico? Su questo aspetto specifico, potrebbe rispondermi che non è competenza Sua indire un tavolo comune Ambiente/Salute, ma mi rivolgo comunque a Lei per averLa vista in diverse occasioni come promotrice dei contenuti della L. R. 2/2016 di Istituzione del Registro Tumori, pur se questi contenuti fossero preesistenti sin dal 2010.

 

Mi fermo qui per il momento, con la genuina speranza di essere da Ella smentita, eventualmente anche in assisi pubbliche, vista la delicatezza degli argomenti e dei diritti fondamentali della persona, spesso negati.

 

Cordialità

 

Il Presidente di Articolo32Calabria

Angelo ROSSINO

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