E’ morto Tonio Licordari

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È morto Tonio Licordari. Aveva 72 anni. Tra i giornalisti più noti della Calabria, è stato vice redattore capo della Gazzetta del Sud cui ha dedicato quasi interamente la sua vita professionale. Ha scritto fino a ieri e ha lottato fino alla fine ma una brutta malattia se l’è portato via questa mattina.

E’ stato membro dell’ ufficio stampa di Miss Italia e della Miri Organizzazione negli anni ’70 e ’80 e ’90 e braccio destro di Enzo Mirigliani nelle sue manifestazioni (Miss Italia, Ragazze in Gambissime, Un volto nuovo per il cinema europeo, La sartina d’Italia, il Festival del Piano Bar, Il televolto dell’anno, Il cane e il suo padrone e il premio letterario “Donna”)

Nel 1979 concesse alle telecamere di Telemilano 58 di Silvio Berlusconi di riprendere il concorso di Miss Italia alla Bussola di Viareggio, e da quel momento la tv di Berlusconi (che diventò poi Canale 5) riprese il concorso di Miss Italia diventando la tv ufficiale per altri 8 anni fino al 1987, quando il concorso passò alla Rai nel 1988.

Ha scritto diversi canzoni di Mino Reitano tra cui “Avevo un cuore che l’avevo tanto amato” e l’inno della Reggina “Alè Reggina”.

Ha seguito diverse edizioni del Festival di Sanremo, del Giro d’Italia e gli anni in serie A della Reggina Calcio.

L’ultimo articolo lo ha scritto un paio di giorni fa per le pagine sportive. Quello sport che amava quanto la musica e la sua Calabria. Tonio Licordari per quasi cinquant’anni è stato una colonna di Gazzetta del Sud. Un giornalista a 360 gradi che ha spaziato in tutti i campi. E non c’è argomento che non abbia trattato con generosità e competenza. La sua professionalità e l’entusiasmo genuino che la guidava saranno ricordati come un vero esempio. Ha vissuto in prima fila tutte le imprese del calcio italiano, dai titoli Mondiali del 1982 e del 2006 della Nazionale all’epopea del Milan di Berlusconi; la boxe mondiale di Benvenuti; le promozioni in A di Catanzaro e Reggina, sino al miracolo Crotone. Responsabile della redazione sportiva e poi vice-caporedattore per la Calabria, che nella parte conclusiva della sua carriera lo ha visto protagonista della cronaca e della politica regionale, ha avuto nella musica l’altra grande passione, oltre al Festival di Sanremo, seguì anche il “Cantagiro” e la “Sei giorni di Vibo” che allora fu il più importante evento calabrese fino agli anni ’80.

Tra i tanti riconoscimenti ricevuti il premio “Giorgio La Pira” del 1992 e il premio “Renato Caminiti” alla carriera del 2004 del Lions Club.

Presidente dell’USSI Calabria sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1992. La sua perdita lascia un grande vuoto in tutta la comunità giornalistica calabrese: era infatti un giornalista libero, serio, professionale, equilibrato, di spessore e sempre entusiasta di svolgere un lavoro che amava e che esercitava con passione.

Alla famiglia di Tonio Licordari le condoglianze di tutta la redazione di Telemia.

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