Elezioni Cosenza 2016 – Mancini ci sarà con una sua lista. E Guccione convince un altro ex di Occhiuto

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Anche Nicola Mayerà sarà con il candidato del centrosinistra a guida Pd. Stessa scelta di Giulia Fresca. Che smorza le polemiche: «Nessun salto della quaglia, sono un tecnico»

COSENZA Giulia Fresca non si lascia scalfire dalle polemiche e dagli attacchi sui social, ma va dritta per la sua strada perché ha «una forte motivazione che si chiama Carlo Guccione». All’indomani della decisione di candidarsi nella lista “Per Cosenza oltre i colori” con capolista Giacomo Mancini a sostegno del candidato a sindaco di Cosenza Carlo Guccione, l’ex assessore della giunta Occhiuto si è lasciata «travolgere dall’entusiasmo», e non si sottrae alle domande dei giornalisti riuniti in una saletta di un noto albergo della citta proprio per spiegare le ragioni di questa scelta. Mentre si attende l’arrivo del candidato a sindaco, l’ingegnere Fresca smorza le polemiche e mostra anche un sms ricevuto dall’ex sindaco Mario Occhiuto lo scorso 26 aprile in cui le chiedeva se volesse candidarsi con lui. Ma Giulia Fresca risponde in modo garbato è chiaro dando picche. Perché – dice con estrema chiarezza ai giornalisti – non le interessava una scelta partitica. Ma facciamo un piccolo passo indietro rispetto a quell’sms per capire il contesto in cui è maturato. «La mia presenza – aggiunge – nella lista con Giacomo Mancini è espressione del civismo che caratterizza la mia scelta».

FRESCA VS OCCHIUTO: IL RETROSCENA Risponde subito alla polemica suscitata da alcune dichiarazioni rilasciate da Occhiuto su presunte garanzie che Fresca avrebbe voluto. E in sintesi spiega: «Ho incontrato l’ex sindaco il giorno in cui Lucio Presta ha presentato la sua candidatura al Citrigno proprio perché avevo letto su un bacheca di Facebook che sarebbero stati nominati gli assessori delle liste che raggiungevano il quorum. Il motto di Occhiuto era “squadra che vince non si cambia”. Io ero “squadra che vince”, ma la regola del quorum era in contraddizione. Per questo e per la chiarezza che mi contraddistingue ho voluto incontrarlo per cercare di capire». Ma pare che delle spiegazioni esaustive non siano arrivate e per questo l’ingegnere si è presa delle settimane di riflessione: «Mi sono voluta distaccare. Ecco perché il 26 aprile l’ex sindaco mi invia quel messaggio perché voleva sapere quale fosse la mia intenzione. Ecco l’sms. Io rispondo in modo garbato e lui capisce. Quindi, tornando alla polemica delle garanzie: nessuna promessa. Ma ci tengo a precisarlo: nessuno mi ha promesso nulla». Ma non c’è alcuna acredine nei confronti di Occhiuto, che le ha anche fatto «un forte in bocca al lupo». Poi, nella giornata di martedì arriva una telefonata, anzi tante telefonate e quindi si scende in campo. «Adesso – ribadisce a chiare lettere – ho una grande motivazione che si chiama Carlo Guccione». Perché – non ha timore a dirlo – «non mi sarei mai candidata né con Occhiuto né con Lucio Presta. Mi ha travolto l’entusiasmo di questo gruppo e ringrazio per l’invito rivolto a me da Enza Bruno Bossio, Nicola Adamo, Seby Romeo, Ernesto Magorno e ovviamente Carlo Guccione e Giacomo Mancini». Le ragioni del suo legame con il candidato sindaco le spiegherà nella conferenza stampa, dopo gli endorsement di Mancini, prima, e Guccione dopo.

LA SFIDA DI MANCINI E FRESCA Giacomo Mancini è orgoglioso di avere nella sua lista Giulia Fresca «perché – ha spiegato – questa città ha bisogno di personalità forti come Giulia Fresca. Siamo pronti e determinati a vincere una sfida iniziata da poco. Ed è per questo che abbiamo accolto con entusiasmo la presenza di Giulia Fresca alla quale faccio un grande in bocca al lupo così come a Carlo Guccione perché siamo sicuri che a breve inizieremo il progetto per una grande città». Giulia Fresca ribadisce che non c’è stato «nessun salto della quaglia. Sono stupita che una mia candidatura possa suscitare tante reazioni. Anzi, mia figlia è anche preoccupata per gli attacchi che mi giungono sui social. Ma io no, perché sono consapevole di non aver commesso nessun tradimento e nessun “salto della quaglia”. Preciso che la mia presenza nella giunta Occhiuto era di tecnico, così sono stata nominata assessore. E sin da subito la mia presenza è stata definita caterpillar perché quell’assessorato aveva da tempo delle carenze e io non mi sono fermata un attimo. Appena arrivata mi sono fiondata al terzo piano, ma non mi era permesso l’accesso al quarto piano dove ci sono gli uffici del settore Lavori pubblici. Ecco perché mi sono inventata il sistema dei sopralluoghi per essere sempre presente e toccare con mano lo stato dell’arte dei lavori perché penso che questa città abbia bisogno di essere valorizzata al meglio. Il mio obiettivo è stato e sarà una operazione trasparenza. Non vengo meno agli impegni presi ed ecco perché anche da ex assessore mi recavo sui cantieri». Un concetto che ripete più volte anche per spiegare l’origine dei suoi rapporti con il candidato a sindaco: «Non penso di aver tradito nessuno perché la mia presenza in quell’amministrazione non era politica, ma ribadisco tecnica. Non avevo impegni da mantenere con gli elettori perché non avevo elettori. La mia candidatura oggi ha una motivazione che si chiama Carlo Guccione. E Giacomo Mancini. Ho sostenuto Guccione anche alle precedenti elezioni regionali. E sono qui perché è Carlo Guccione e non – con tutto il rispetto – Lucio Presta».

L’ANNUNCIO DI GUCCIONE Smorza le polemiche e va dritto al sodo il candidato a sindaco: «Nessun cambio di casacca perché Giulia Fresca – come ha ricordato lei stessa – era con me anche alle regionali. Quando è stata nominata assessore era noto il suo orientamento politico. Servono più argomentazioni e meno macchina del fango perché Cosenza e’ una città che sta scomparendo: non lo dico io ma le ricerche Istat, che so leggere. Questa città non ha bisogno di luci e musiche, perché spente le luci resta il degrado che soprattutto nelle periferie sto toccando con mano. Dobbiamo vederci chiaro su quello che sta succedendo a Palazzo dei Bruzi e lo faremo con carte alla mano. Non possiamo permettere che Cosenza venga bistrattata. E in questo ci aiuterà molto il nuovo Patto per la Calabria». Prima di andare via Guccione fa un annuncio «importante»: «Molti stanno riflettendo sul nostro progetto. Domani ci sarà un’altra conferenza stampa per annunciare che un altro ex assessore, Maierà, sarà con noi». Mayerà, ex assessore ai Fondi dell’Unione europea e all’Internazionalizzazione, si era dimesso dall’esecutivo guidato dall’ex sindaco nel maggio 2015. In quella giunta era entrato in quota Ennio Morrone, che oggi sostiene il centrosinistra a guida Pd.

(fonte Corrieredellacalabria.it)

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