Guccione: «A Cosenza un sistema di potere marcio»

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L’affondo del candidato a sindaco del Pd nei confronti di Occhiuto: «La relazione del commissario è un atto di accusa verso comportamenti omissivi da parte di alcuni dirigenti del Comune nella vicenda dei debiti dell’ex sindaco»

A nove giorni dal voto si alza (ulteriomente) lo scontro tra i candidati a sindaco di Cosenza. La diffusione della relazione del prefetto Angelo Carbone sulla situazione debitoria di Mario Occhiuto ha acuito ancor di più la tensione tra i partiti politici. Questa volta è Carlo Guccione ad andare giù duro contro l’ex primo cittadino: «Se questa è la fiducia che l’ex sindaco chiede agli elettori, allora c’è da preoccuparsi. Riporre la fiducia in chi contrae debiti e li fa pagare ai suoi cittadini rappresenta quanto di peggio possa rappresentare chi ha l’ambizione di governare la città. È chiaro che a Palazzo dei Bruzi ha avuto mano libera un sistema di potere marcio che ha agito contro il bene collettivo. In maniera maldestra l’ex primo cittadino ha cercato di occultare il contenuto della stessa relazione del commissario a Palazzo dei Bruzi, pubblicando sul suo profilo Facebook le ultime tre righe della relazione. Si tratta di un atteggiamento goffo tipico di chi è stato scoperto con le mani nella marmellata».
Secondo il candidato a sindaco del Pd, «la relazione del commissario straordinario di Palazzo dei Bruzi, prefetto Angelo Carbone, è un atto pesante di accusa verso atteggiamenti e comportamenti omissivi da parte di alcuni dirigenti e funzionari del Comune di Cosenza nella vicenda dei debiti dell’ex sindaco, Mario Occhiuto, che ricadranno necessariamente sulla collettività in quanto, per effetto delle richiamate varie omissioni, l’ente comunale è tenuto al pagamento dei suddetti debiti, di fatto senza alcuna concreta possibilità che l’azione di rivalsa verso l’ex sindaco possa conseguire alcun successo, alla luce della grave incapienza e insolvenza del debitore Mario Occhiuto».
«Lo stesso commissario – prosegue sempre Guccione -, nella sua relazione cita il procedimento 2777/2013 – creditore Eurostands Spa contro Mario Occhiuto -, rispetto al quale, considerato l’omissivo comportamento del terzo pignorato (Comune di Cosenza), il tribunale ha ordinato allo stesso Comune di Cosenza di pagare l’intero debito. Il commissario straordinario Carbone ha inviato alle autorità competenti tutta la documentazione che comprova gli atti omissivi di una parte di dirigenti e funzionari, che in concreto si sono tradotti in un vantaggio per l’ex sindaco e costituiscono un danno per i contribuenti».

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