Ven. Mag 7th, 2021

Oltre che con la salvezza in tasca già da un paio di giornate, si è chiuso con una meritata vittoria il secondo ed entusiasmante campionato di serie D del Roccella. Con un perentorio 4-2, infatti, nell’ultima gara della stagione e davanti al proprio pubblico, la formazione amaranto allenata dal preparato trainer Galati (tanti meriti, comunque, pure ai suoi collaboratori, Sandro Raso, Antonio Meloni e Paolo Multari) ha nettamente battuto la formazione siciliana dello Scordia. Uscendo ieri sconfitta dal “Muscolo” la compagine etnea, finita al penultimo posto, è retrocessa, dopo un solo anno di quarta serie, nel campionato di Eccellenza sicilia. A parte, comunque, la salvezza conquistata in anticipo, il record di punti in serie D (48) e la vittoria di ieri contro i siciliani, nel sempre più giovane Roccella di Galati ieri, oltre al promettente attaccante Alessio Leveque già nel giro della prima squadra dall’inizio dell’anno, hanno fatto il loro esordio altre giovani tutti classe 1999 e in forza alla squadra “Allievi”, di belle speranze: l’attaccante Andrea Lombardo (per lui ieri anche un palo colpito) e i centrocampisti Sebastiano Manglaviti e Arturo Serafino.

La gara è iniziata con il Roccella con piede già sull’acceleratore. Dopo, infatti, due ravvicinate conclusioni di Condomitti  e Johnson ribattute con un po’ di fortuna dalla difesa siciliana, i padroni di casa, a seguito di uno splendido “taglio” orizzontale di Leveque e un tocco del mobile e imprendibile Johnson, è passato in vantaggio con il suo bomber Dorato che di destro ha trafitto dal limite il portiere etneo Vizzi. La formazione amaranto ha raddoppiato con Johnson. Ricca di gol la ripresa. Dopo il 3-0 siglato dal bomber Dorato (per lui 17 reti), è stato il siciliano Messina, su un assist al bacio del sempreverde Peppe Mascara a trafiggere il portiere roccellese Mittica. Al 62′, però, i padroni di casa sono andati nuovamente in rete, dopo una punizione battuta da Laaribi, col bravo difensore roccellese, Matteo Sorgiovanni. A distanza di meno di 5 minuti, dalla parte opposta, la “perla”, per il 4-2, di Mascara: veloce e preciso controllo del pallone e stupenda rovesciata sul palo opposto. Un gran gol. La gara si è chiusa con gli applausi del pubblico di casa.

(fonte Gazzetta del Sud)

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