LOCRI: IL GRIDO DI DOLORE DI PINO SANSOTTA: “RIDATEMI I MIEI FIGLI”

925

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO UNA NOTA STAMPA DI GIUSEPPE SANSOTTA, PADRE AL QUALE IL TRIBUNALE HA ALLONTANATO I SUOI DUE FIGLI:

“IL TRIBUNALE DEI MINORENNI DI REGGIO CALABRIA  ALLONTANA I MIEI 2 FIGLI DA CASA SULLA BASE DI DICHIARAZIONI MAI VERIFICATE DA NESSUNO E DOPO 9 MESI DI INCUBO E NONOSTANTE UNA COMPLETA DOCUMENTAZIONE PRESENTATA CHE DIMOSTRA INEQUIVOCABILMENTE L’INFONDATEZZA DELLE PRESUNTE ACCUSE NON MI HA ANCORA RESTITUITO I MIEI FIGLI NONOSTANTE UNA BATTAGLIA LEGALE DURISSIMA.

Nei prossimi giorni per protesta sarò nella piazza principale del mio paese ,  in Piazza dei Martiri a Locri  , ad oltranza h24 fino a che non otterro risposte dalle istituzioni , in compagnia della foto dei miei figli e di quanti vorranno liberamente condividere la mia battaglia per la vita.

Io sono  Giuseppe Sansotta e Silvana Mannis è  mia moglie  sposati da 15 anni e viviamo a Locri (RC), a giugno del 2009 dopo aver predisposto una complessa documentazione con cui otteniamo il decreto di idoneità all’adozione internazionale , adottiamo 3 bambini di origine Lituana fratelli fra loro , IOLANDA , MARIO E EDVIN  , si ambientano subito a casa , in famiglia e  a scuola imparano rapidamente a parlare molto bene Italiano e noi da genitori cerchiamo di non far mancare loro nulla ed in particolare l’affetto di cui hanno più bisogno e di cui erano carenti avendo vissuto per 4 anni in un istituto per minori abbandonati in Lituania  e le cure materiali necessarie come in tutte le famiglie.

Trascorriamo 6 anni belli e felici insieme di vita quotidiana , scuola , svago viaggi e vacanze sempre uniti e insieme senza particolari problemi , i servizi sociali comunali redigono periodicamente negli anni relazioni post adozione tutte regolari e più che positive. Arriviamo al 31 marzo 2015 iolanda compie 18 anni , festa di compleanno con regali , torta e foto. Dopo 2 giorni sI allontana da casa senza darci notizie , preoccupati la cerchiamo e ci fa sapere di avere un fidanzato a noi sconosciuto prima e ci comunica di voler vivere con lui e non voler tornare a casa , ce ne facciamo una ragione e andiamo avanti con gli altri 2 figli , il 21 luglio 2015 a seguito di un banale rimprovero di mia moglie per una piccola marachella anche Mario su suggerimento di Iolanda si allontana da casa andando a riferire ai carabinieri che a casa non gli diamo da mangiare , non lo facciamo uscire e non lo mandiamo a scuola . conseguenza di cio il 18.agosto 2015 con un provvedimento del Tribunale Minori di Reggio  Calabria fondato solo su queste presunte e sciocche accuse ci viene sospesa la patria potestà e allontanati forzatamente da casa Mario di 17 anni e Edvin di 11 anni in lacrime . Notiamo subito grande ostilità nei nostri confronti da parte di  carabinieri e servizi sociali che si rendono irreperibili e silenti ad ogni nostra richiesta di chiarimenti . Nei giorni immediatamente  successivi tramite gli avvocati produciamo una copiosa documentazione a dimostrazione della nostra bontà di genitori ed educatori , certificati medici e scolastici tutti regolari , relazioni post adozione piu che positive  dichiarazioni di amici che frequentavano casa nostra , diari e quaderni dei nostri 3 figli in cui scrivono loro stessi  di essere felici in famiglia , foto di vita quotidiana di viaggi e vacanze , e un elenco di persone disponibili a testimoniare sulla nostra condotta e vita quotidiana e file audio . Di contro il trib. minori non ha acquisito alcuna prova o riscontro dei presunti maltrattamenti .Tutto questo a distanza di 9 mesi pare sia stato inutile. Da 9 mesi i miei figli sono rinchiusi in casa famiglia che è come un piccolo carcere specie per il piccolo Edvin che ora ha 12 anni e di fatto sta subendo una brusca interruzione di una infanzia felice . Abbiamo presentato numerose istanze al tribunale dei minorenni ed in particolare al presidente dott. Di Bella ma ad oggi non abbiamo avuto risposte concrete e la soluzione ad incubo che ci sta distruggendo la vita nostra di genitori e quella dei nostri amati figli. FACCIO APPELLO AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DEI MINORENNI  ROBERTO DI BELLA PERCHE PRENDA SERIAMENTE IN ESAME LA QUESTIONE E CI RIDIA SUBITO I NOSTRI FIGLI  IN MODO CHE POSSIAMO RIPRENDERE A VIVERE. ”

Giuseppe Sansotta

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.