LOCRI: OSTELLO CONFISCATO NON LO VUOLE NESSUNO, LE DURE PAROLE DEL SINDACO GIOVANNI CALABRESE

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Dure e dirette sono state le dichiarazioni del sindaco Giovanni Calabrese in merito al bando per l’affidamento dell’ostello della gioventù. Il primo cittadino condanna tutte le associazioni che hanno sbandierato lotte alle criminalità organizzate con tanto di difesa alla legalità e che, invece, poco hanno rappresentato la realtà dei fatti. Nessuna associazione o cooperativa sociale, infatti, ha partecipato al bando per l’affidamento rispetto alla concessione decennale gratuita dell’ostello. Una palazzina di quattro piani con 45 posti letto che si trova nei pressi del Corso Garibaldi con una superficie di 1200 mq costata due milioni di euro e confiscata al clan Cataldo, motivo per cui , dichiara Calabrese, non la vuole nessuno. Un immobile interamente gratuito, le associazioni e le cooperative dovevano soltanto pagare le utenze. Era un occasione, quello del bando, per poter offrire ai giovani un’ opportunità di crescita personale e professionale. Deluso, Calabrese si chiede se vale la pena lottare per chi poi si tira indietro al momento della dimostrazione dei fatti. ‘Non è un buon segno’ dichiara ancora il Sindaco’ perché è un favore alle potenti famiglie mafiose che dominano il territorio e che continuano a fare paura anche a quelle associazioni che quotidianamente vengono a darci lezioni di legalità ‘. Il sindaco, peraltro, non le manda a dire ai professionisti antimafia che hanno criticato l’amministrazione per aver utilizzato l’ostello ai fini sportivi e sociali in attesa dell’emanazione del bando.

MANUELA MAMMONE

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