Dom. Mag 16th, 2021

Capire con precisione quale sarà il futuro dei 42 comuni che hanno come punto di riferimento l’ospedale di Locri, circa il 50% della provincia di Reggio Calabria, diventa un impresa più che possibile. E’ chiaro che non c’è verso fermare la lenta agonia dell’ospedale. Anche il reparto di Ostetricia è a rischio chiusura. I 30 posti letto e i soli 5 medici rimasti idonei a prestare servizio all’interno del nosocomio ,non possono coprire un vasto territorio come quello della locride. Uno dei medici, peraltro, in questi giorni, è stato dichiarato inidoneo a svolgere per un anno attività chirurgica, limitandolo a prestare soltanto servizi ambulatoriali. Ulteriore decisione, quindi, che va a penalizzare il funzionamento del reparto.Il direttore sanitario, Vincenzo Schirripa, si domanda se la normativa vigente prevede che un medico dichiarato inidoneo e limitato a prestare servizio soltanto ambulatoriale possa essere sostituito. Nel caso la risposta fosse negativa non rimane che il blocco dei ricoveri. Un reparto,quindi, che soffre per carenza di personale con rischio chiusura, mettendo le mamme di fronte a un disagio senza precedenti. Rimanere senza un reparto così importante è grave. Un segno del malfunzionamento della sanità che si fa sempre più visibile e che fatica a garantire il diritto alla vita. E’ impensabile chiudere reparti come Ostetricia e Ginecologia, punto nascite, che lascerebbe scoperto l’ intero e vasto territorio locrideo.

MANUELA MAMMONE

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