LOCRI: VISITA DEL CSM, LA SODDISFAZIONE DELLA CAMERA PENALE

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La  Camera  Penale di Locri 1989, non aderente all’UCPI, esprime soddisfazione per la visita a Locri del Consiglio Superiore della Magistratura e della Commissione Parlamentare Antimafia che hanno smentito qualunque ipotesi di indebolimento degli uffici giudiziari di questo Circondario, Tribunale e Procura della Repubblica, ed hanno escluso ogni ipotesi di soppressione o di indebolimento degli Uffici Giudiziari Distrettuali.

Consiglio Superiore della Magistratura e Commissione Parlamentare  Antimafia, anzi, hanno assicurato il loro interessamento, nell’ambito delle rispettive competenze, affinché siano potenziati gli organici sia del Tribunale sia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri.

La Camera Penale di Locri osserva che di grande rilevanza sono state le visite della Commissione Parlamentare Antimafia e del Consiglio Superiore della Magistratura agli Uffici Giudiziari di Locri e di Reggio Calabria, in quanto la semplice diffusione di voci su ipotesi di indebolimento di uffici giudiziari di questo circondario e di soppressione o indebolimento di uffici giudiziari di questo distretto ha effetti devastanti sull’opinione pubblica in ordine alle aspettative di una incisiva azione dello Stato di mantenimento della legalità su questo territorio ed incide gravemente  sulla capacità di deterrenza che deriva dalla dimostrazione di una stabile volontà dello Stato di continuare ad assicurare la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza personale.

Il semplice mettere in discussione gli Uffici Giudiziari di questo Circondario e di questo Distretto può ingenerare l’idea di una scelta di arretramento da parte dello Stato e di una sua resa nei confronti di gravissimi fenomeni criminosi.

La Camera Penale di Locri, rileva con soddisfazione che tali visite del CSM e della Commissione Antimafia hanno richiamato l’attenzione nazionale sui problemi degli uffici giudiziari della Locride e del Distretto di Reggio Calabria suscitando fiducia in tutta Italia sulla concretezza dei propositi di un adeguato ed immediato intervento per risolvere  i noti problemi di organico e strutturali  degli uffici giudiziari circondariali e distrettuali.

Come sempre, questa Camera Penale intende ribadire che la Giustizia costituisce una funzione pubblica diretta al soddisfacimento di un interesse generale e primario dello Stato e dei suoi cittadini.

Pertanto, ogni intervento deve essere diretto a soddisfare queste esigenze primarie ed inderogabili.

IL DIRETTIVO

 

 

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