Ma quale ponte sullo Stretto. Da Reggio a Messina in 15 minuti con la funivia

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Una funivia che viaggerà a 70 metri sopra il livello del mare per unire Messina a Reggio Calabria in 15 minuti. L’idea di una “metropolitana del cielo” è dell’ingegnere Achille Baratta e di Massimo Majowiecki, strutturista di fama internazionale.

 

MILANO –  Un progetto innovativo, tecnologico, ecologico ma sopratutto, fattibile che se realizzato, avrà un costo finale  di circa 850 milioni di euro, ovvero il 10% rispetto a quello del Ponte sullo Stretto. Se da un lato la politica regionale e nazionale, con cadenza quasi costante, torna a promettere la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina , c’è chi pensa concretamente ad un’alternativa realizzabile. L’ingegnere Achille Baratta, affiancato da Massimo Majowiecki, strutturista di fama internazionale (che ha lavorato tra l’altro al progetto per lo Juventus Stadium e per la copertura dei percorsi pedonali del Centro congressi di Expo di Milano) ha presentato un progetto che prevede la realizzazione di una metropolitana leggera che unirebbe Messina e Reggio Calabria attraverso un’avveniristica funivia che viaggiando a 70 metri di altezza collegherebbe la stazione marittima peloritana all’aeroporto reggino in 15 minuti.

Dettagli tecnici e fattibilità sarebbero certificati dalla professionalità stessa degli autori, che hanno illustrato ieri a Milano il progetto. Diverse le tesate nazionali che hanno dato risalto al progetto che, nelle intenzioni, andrebbe a mettere definitivamente la parola fine al progetto cinquantennale del Ponte ferroviario e stradale… irrealizzabile per molti.

Funivia dello stretto4

L’idea della Funivia del cielo prende spunto da un sistema sistema collaudato in Svizzera nel 1974 e reso operativo per sei mesi a Mannheim, in Germania, dove ha trasportato 2,2 milioni di persone. Obiettivo, collegare isola e continente, arrivando dalla stazione marittima di Messina all’aeroporto di Reggio Calabria in 15 minuti. Una soluzione che punta ad essere anche un’attrazione turistica e che abbatterebbe i costi: la stima è di 850 milioni, il 10% di quanto calcolato per realizzare invece il ponte. Questa soluzione – hanno affermato i progettisti  – consentirebbe pertanto l’annullamento dell’importo di contenzioso ed allo stesso tempo la realizzazione di un’opera senza precedenti progettuali a livello mondiale creando inoltre innumerevoli nuovi posti di lavoro per le imprese ed i professionisti locali con un immediato rilancio dell’economia Italiana”. Sospesi a 70 metri dal mare consentirebbe ai visitatori di godersi  un panorama di rara bellezza con vista anche delle Isole Eolie.

IL PROGETTO DELLA FUNIVIA

Lo studio dell’attraversamento dello Stretto ha portato a progettare una funivia aerea innovativa, costituita da 40 appoggi stazione che costituiscono il nodo portante dell’idea progetto cambiandone solo la luce. Si sono previsti infatti i vari collegamenti con gli appoggi/stazione. Le cabine viaggeranno sempre a 70 metri sul livello del mare per cui l’altezza varierà in dipendenza del sito e della sua altezza e riducendola (secondo i casi) da 70 a 20 metri. La lunghezza dal lato della Sicilia è di 13 km 486 metri. Wuella dell’attraversamento 3 km e mezzo, quella sulla costa calabra di 19 km 571 metri, per un totale di 37 km 606 metri. Partendo dalla stazione di Messina, 8 tratti interessano direttamente il mare, altri invece costeggiano la riviera utilizzando i percorsi sopra le strade.

Funivia dello stretto2

Dal lato della Calabria, dopo un primo tratto di raccordo, tutto si svolgerà utilizzando le aree sopra l’autostrada, fino all’aeroporto di Reggio Calabria. Con la soluzione adottata non si procederà ad espropriazioni o altre servitù, poiché il percorso prescelto non interessa mai fabbricati nei centri abitati interessati. Le 40 fermate servono a collegare sia le frazione che i centri abitati di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. In considerazione del flusso studentesco il collegamento interessa direttamente i due poli universitari ed anche le strutture sanitarie saranno collegate. Dal punto di vista economico la soluzione proposta ha una valenza turistica straordinaria, che tende a diventare il vero rilancio economico della bellezza dello Stretto di Messina, costituendone un’ulteriore attrazione al turismo di crociera che interessa in modo particolare i due porti. Il progetto non altera l’esistente con opere di qualsiasi genere, utilizzando e sorvolando le strutture viarie esistenti. Lavorando in parallelo si potrà garantire l’esecuzione in tempi brevi senza alterare il territorio e la sua regolamentazione urbanistica. La soluzione sarà energicamente autosufficiente perché dotata distrutture eoliche e fotovoltaiche che produrranno l’energia elettrica necessaria al trasporto ed all’ illuminazione a led dell’intera struttura e in considerazione dell’altezza è indenne dagli effetti di un eventuale maremoto. L’attraversamento dello Stretto si ottiene tramite un ponte sospeso in tensostruttura spaziale a doppio effetto.

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