SALVINI IERI IN CALABRIA.

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La visita di Matteo Salvini in Calabria non è passata inosservata. Tante le polemiche che si sono scatenate intorno al leader della Lega Nord che, nella giornata di ieri, ha preso parte a una serie di iniziative elettorali a Lamezia Terme, Crotone, Cassano allo Jonio e Rossano. Nella prima tappa a Lamezia, Salvini ha inaugurato la sede regionale del movimento “Noi con Salvini” alla presenza di alcune decine di sostenitori.

“La Calabria – ha sostenuto – è una terra stupenda rovinata dalla cattiva politica che va a braccetto con la criminalità. Non penso che il futuro della Calabria come della Sicilia e della Puglia sia il turismo dei clandestini. Io punterei sui turisti che pagano, non che sono pagati o che scippano e quindi penso che la Lega sia un argine all’immigrazione che ha dei tratti della invasione”. La prossima volta che verrò mi piacerebbe andare a Platì perché non è possibile che ci sia un Comune dove non ci si può neanche candidare e si passi da commissario a commissario. La prossima volta vorrei metterci la faccia perché la ‘ndrangheta mi fa schifo e penso che la maggior parte dei calabresi la possa sconfiggere”.

Aggiunge ancora “Se Renzi dice che non c’è un’invasione è perché lui vive scortato e accompagnato. Se vivesse in una casa popolare probabilmente cambierebbe idea”. Lo ha detto Matteo Salvini. “Renzi deve spiegarlo ai cittadini che in Italia nei loro quartieri sono ostaggio di migliaia e migliaia di bande di immigrati che, se va bene, non fanno nulla e se va male scippano, rubano, rapinano e stuprano”.

Momenti di tensione a Rossano dove un uomo ha tentato di tirare un mattone a Salvini, fermato da attivisti e dalle forze dell’ordine. Mentre stava parlando dal palco allestito in piazza Bernardino a Rossano, un ragazzo di 36 anni prima ha cercato di farsi largo tra la gente e poi ha cercato di salire sul palco venendo pero’ bloccato dalle persone che erano presenti. Il ragazzo aveva una cassa con delle pietre ed un martello. Dopo essere stato bloccato l’uomo e’ stato portato in Commissariato. L’uomo ha riferito agli agenti di avere agito perché “non concepisco che un fascista venga a parlare a Rossano”. Una versione al vaglio degli investigatori. Il questore di Cosenza Luigi Liguori, ha riferito che prima dell’inizio della manifestazione, la polizia ha identificato alcune persone ritenute “sospette”.

Carmen Fantò

 

 

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