ALLARME LAVORO: LA CALABRIA ARRETRA

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La Calabria arretra. E’ l’allarme lanciato da Unindustria per mezzo del suo studio sull’economia della nostra regione “L’economia smarrita”. Un’analisi posta oggi al centro di un importante incontro fissato a Catanzaro e alla presenza del neo presidente Vincenzo Boccia. Nonostante i deboli segnali positivi di alcuni comparti, insomma, si verificano dinamiche in controtendenza rispetto al trend nazionale. Alle variazioni positive delle esportazioni, per esempio, si contrappone la pessima dinamica degli indicatori del mercato del lavoro: 22,9% è il tasso di disoccupazione, 38,9% quello di occupazione. Nel corso dello scorso anno la nostra regione ha perso, infatti, 7 mila occupati. Eccezion fatta per l’agricoltura, subiscono inoltre ridimensionamenti tutti i settori produttivi. L’economia calabrese, secondo gli esperti, sta perdendo capacità di produrre reddito, di trattenere residenti, di attivare forza lavoro e di generare nuova occupazione. Emergono, ne consegue, disuguaglianza e peggiorano le condizioni di vita dei suoi abitanti. La speranza è ora riposta tutta nelle politiche di intervento, sia regionali che nazionale. E’ necessario, infatti, una politica di contrasto urgente. Ripartire si può, assicurano gli addetti ai lavori, ma è fondamentale agire subito e drasticamente per invertire la tendenza che si sta registrando negli ultimi tempi. In caso contrario la nostra regione andrebbe incontro a situazioni molto più gravi.

ALESSANDRA BEVILACQUA

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