Biblioteca Comunale Locri: Interrogazione sulle condizioni attuali

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I sottoscritti Consiglieri comunali, Maria Antonella Gozzi, Antonio Cavo,Maria Davolos e Sergio Schirripa del gruppo di opposizione “Impegno e Trasparenza -PD”, hanno protocollato questa mattina un interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente consiglio comunale, al sindaco e all’assessore alla cultura di Locri sull’attuale condizione della biblioteca comunale:

Premesso

  • che Il Comune di Locri, al pari di altri comuni, è chiamato a porre al centro della propria azione anche la crescita socio-culturale del cittadino, agevolandone il percorso di formazione sin dall’età prescolare, e accrescendone il patrimonio di conoscenza;
  • che una Biblioteca Comunale funzionale e accessibile, garantirebbe alla cittadinanza locrese un servizio pubblico di grande utilità attesa la presenza in loco di scuole, di ogni ordine e grado, nonché dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, a soli cento chilometri di distanza dal paese;
  • che la Biblioteca Comunale di Locri non ha in verità mai potuto godere di una sede stabile e decorosa e che molti sono stati gli spostamenti subiti dai volumi che costituiscono l’importante patrimonio culturale in possesso della Città. I locali che l’hanno ospitata sono stati: 1) vecchio Ufficio Anagrafe, a Piazza Alcide De Gasperi, angolo Via Napoli, 2) Palazzo Attisani, adiacente il Palazzo comunale di Via Matteotti; 3) Istituto scolastico Magistrale (oggi liceo Pedagogico); 4) Palazzo Nieddu del Rio; 5) di nuovo, gli uffici del Comune di Locri di Piazza De Gasperi, angolo via Napoli;
  • che la stessa Biblioteca Comunale, negli anni, non è stata arricchita, con continuità e adeguatezza, di nuovi volumi o produzioni in grado di conferirle sempre maggior valore e, in alcuni casi, sarebbe stata anche depredata di alcuni di essi;
  • che, ad aggravare le già precarie condizioni di erogazione del servizio alla collettività, vi è l’assenza di organico competente cui affidarne la gestione, oltre che la mancanza di un sistema di informatizzazione e digitalizzazione dei volumi;
  • che, ad oggi, i volumi risultano essere imballati e non fruibili;
  • che l’Ente comunale ha il dovere di garantire il libero accesso alla cultura da parte dei cittadini, considerato che il concetto di Biblioteca Comunale si va via via trasformando in vero e proprio strumento per la democrazia e l’uguaglianza, quanto meno culturale;
  • che l’ambizione del Comune di Locri, la cui storia affonda radici nell’antichità, deve essere quella di concepire il servizio di Biblioteca Comunale come un servizio pubblico, al pari degli altri servizi essenziali, superando l’handicap che vorrebbe relegarlo a mero servizio accessorio, occasionale e senza scopo;
  • che, tra le più importanti finalità cui dovrebbe essere proteso il servizio, vi sono quello di:
  1. a) soddisfare il diritto all’informazione del cittadino e di essere, in pratica, la porta di accesso alla rete globale di informazione (anche per chi ancora oggi non ho può usufruire dell’accesso ad internet);
  2. b) quello di diventare supporto all’istruzione con attività che siano di ausilio al percorso scolastico. E, al riguardo, vincere o quanto meno arginare la tendenza degli studenti di ricorrere sempre e comunque ad internet per effettuare ricerche e studi di approfondimento, favorendo il ritorno agli strumenti tradizionali, a partire dai libri;
  3. c) quello di essere un luogo d’incontro per sviluppare percorsi comuni di lettura condivisa e non solo (c.d. gruppi di lettura);
  4. d) e, infine, funzionare come centro di informazione sulla storia e sul territorio. Raccogliere, conservare e rendere disponibile la documentazione relativa alla storia e all’attività del proprio territorio di riferimento è il principale compito di una biblioteca comunale, di concerto con altri soggetti pubblici e associativi;
  • che, a soddisfare le continue esigenze della cittadinanza, non può essere sufficiente l’organizzazione occasionale, seppur gradita e importante, di presentazione di libri essendo, invece, assolutamente necessario garantire costanza nell’erogazione del sapere e della cultura.

 

Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri Comunali interrogano l’Assessore alla Cultura del Comune di Locri, per sapere se:

  1. Il Comune di Locri e l’assessorato alla Cultura, in particolare, intenderanno prendersi carico delle gravi e ormai intollerabili disfunzioni che interessano la biblioteca comunale, che ne annullano di fatto ogni funzione;
  2. In particolare, chiedono se l’assessorato di competenza ha individuato una struttura e/o ubicazione idonea ad accogliere il patrimonio culturale di proprietà del Comune e, quindi, patrimonio della collettività e se vi è, nelle intenzioni future, quello di arricchirlo con constanza e in modo adeguato, evitando altresì trafugamenti;
  3. In più, se il Comune di Locri intende formare personale da destinare alla gestione della biblioteca comunale;
  4. Ci chiediamo, insomma, se l’assessorato alla Cultura del Comune di Locri intenderà farsi carico delle annose problematiche esposte in premessa in modo da rilanciare un’importantissima istituzione culturale della nostra Città.

Si ringrazia.

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