Diocesi di Locri- Gerace: un’estate tra Arte e Fede

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Tutelare e valorizzare Beni storico-artistici attraverso un approccio multidisciplinare che coinvolga, ad ampio spettro, le competenze di specialisti nel settore del patrimonio culturale e le nuove generazioni di studiosi, promuovendo la condivisione del sapere.

Lunedì 4 luglio 2016, alle ore 16,30 nella Sala dell’Episcopio in via Giuseppe Garibaldi 104, Sua Eccellenza Francesco Oliva, Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace presenzierà alla conferenza stampa indetta per la presentazione al pubblico del progetto di studio e restauro “Un’estate tra Arte e Fede nella Diocesi di Locri-Gerace”. Interverranno per illustrare l’iniziativa e le fasi esecutive: Sua Eccellenza Mons. Francesco Oliva, vescovo della diocesi di Locri-Gerace; Salvatore Patamia, Direttore del Segretariato Regionale del MiBACT per la Calabria; Margherita Eichberg, Soprintendente per le Belle Arti e il Paesaggio della Calabria; Salvatore Bullotta, Dipartimento Cultura della Regione Calabria. Giuseppe Mantella titolare della Ditta Giuseppe Mantella Restauro Opere d’Arte; don Fabrizio Cotardo, parroco della chiesa Matrice di Caulonia; don Angelo Festa, diacono Francesca Martorano, Direttore del Dipartimento di Patrimonio, Architettura, Urbanistica – PAU – dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Saranno presenti: don Piero Romeo, parroco della Cattedrale di Gerace; don Pino Strangio, rettore del Santuario della Madonna di Polsi; padre Michele Ceravolo, parroco di San Nicola di Gioiosa Ionica; don Nicola Commisso, parroco di Portigliola.

Invito Locri-Gerace

 

L’INIZIATIVA

Promosso dalla diocesi di Locri-Gerace, da un’idea di Giuseppe Mantella con don Fabrizio Cotardo e don Angelo Festa, il progetto “Un’estate tra Arte e Fede nella Diocesi di Locri-Gerace” si propone di coordinare esperienze professionali diverse per lo studio e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico, istituendo un protocollo operativo – mai prima d’ora attuato per iniziativa di una diocesi -, che potrà divenire il prototipo di un futuro piano integrato di recupero e manutenzione da “esportare” anche in altre realtà territoriali vicine o lontane. La diocesi di Locri-Gerace, che si estende da Monasterace a Bruzzano nella provincia di Reggio Calabria, conserva all’interno delle proprie chiese e santuari opere di particolare rilievo sia dal punto di vista storico artistico che religioso. Si tratta di un patrimonio comune, spesso poco noto, che, tramite questa iniziativa, si vuole tutelare e far conoscere.
La programmazione degli interventi prevede l’apporto di competenze diverse che precedano e affianchino le operazioni conservative in una visione olistica del “bene”; capace di “conciliare la preziosa e irrinunciabile specializzazione disciplinare con una moderna interdisciplinarità”. La complessità degli interventi sarà dunque affrontata con un approccio globale e integrato, che sia realmente interdisciplinare in modo da ricostruire un quadro completo sulla storia, sulla composizione materica e sullo stato di conservazione delle opere da restaurare. In un clima di fattiva collaborazione tra la Chiesa Cattolica – la Diocesi di Locri-Gerace – e lo Stato – con il Segretariato Regionale del MiBACT per la Calabria e la Soprintendenza competente per territorio -, enti proprietari e preposti alla tutela avranno il compito di dettare le linee guida degli interventi e predisporre i piani esecutivi, oltre che vigilare sulla loro esecuzione materiale. Il progetto prevede inoltre l’apporto dell’Università – con il Dipartimento Patrimonio, Architettura, Urbanistica (PAU) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria – che parteciperà attivamente nella formulazione del programma di ricerca per le indagini diagnostiche, e che sarà presente con propri tutor, incaricati di seguire gli studenti nella fase operativa; le attività di rilievo geometrico e la modellazione 3D, che interesseranno i siti di Caulonia e Gerace, saranno eseguite su progetto del prof. Franco Prampolini con la collaborazione di Antonio Gambino e Nunzi Oteri. Il coordinamento degli interventi in sede di cantiere e nei laboratori appositamente allestiti in loco, sarà affidato alla ditta Giuseppe Mantella Restauro Opere d’Arte che garantirà, con la presenza dei propri tecnici specialisti nei diversi settori della ricerca e del restauro, una costante e diretta supervisione del progetto, in modo da organizzare quotidianamente le attività in ogni fase esecutiva e seguire da vicino l’operato dei giovani partecipanti.
Protagonisti dell’iniziativa, infatti, saranno le giovani generazioni chiamate a formare un gruppo di lavoro che sarà luogo di confronto concreto e integrazione fra competenze diverse, dove ciascuno – ingegneri, architetti, storici dell’arte, diagnosti e restauratori – potrà fornire il proprio contributo e accrescere il proprio percorso formativo, professionale e umano. Studenti universitari provenienti da tutta Italia, allievi dei corsi di formazione per la tutela e la conservazione di Beni storico-artistici istituiti dalla Provincia di Reggio Calabria, partecipanti al Master internazionale-Corso di Alta Formazione in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali organizzato da Co.Re, e i giovani della Diocesi di Locri-Gerace, primi depositari della cultura e della tradizione artistica e religiosa del territorio che si intende promuovere, saranno impegnati nelle operazioni di studio e recupero del patrimonio nei mesi di luglio e agosto.

IL PROGETTO

Il primo intervento interesserà la Chiesa matrice di Caulonia con indagini conoscitive e operazioni di restauro sul monumento funebre di Giacomo Carafa morto nel 1489, capostipite dei Carafa della Spina, signori di Roccella e feudatari di Castelvetere. L’imponente sepolcro marmoreo rappresenta il più cospicuo esempio di tomba monumentale di primo Cinquecento in Calabria, opera del palermitano Antonello Gagini, principale rappresentante della produzione scultorea meridionale di epoca rinascimentale. Si tratta di un alto manufatto collocato in fondo alla tribuna presbiteriale costituito dalla sovrapposizioni di elementi – rilievi, epigrafi, fregi decorativi e motivi araldici – non tutti coevi.
Della complessa struttura, frutto di successivi spostamenti, rimaneggiamenti e integrazioni verrà eseguito un accurato rilievo fotogrammetrico finalizzato alla fotomodellazione digitale.
Il piano dell’intervento conservativo prevede, oltre ad uno studio di carattere storico artistico, l’esecuzione di una mirata campagna diagnostica che, grazie agli esiti di indagini non distruttive con riprese all’infrarosso e all’ultravioletto, consentano di conoscere la tecnica dei Gagini per la resa della policromia dei marmi.
L’intervento conservativo sarà esteso anche ad alcuni elementi dell’arredo liturgico in argento conservati all’interno della chiesa Matrice di Caulonia in pessimo stato di conservazione; fra essi il Braccio reliquiario di Sant’Ilarione al Reliquiario del Sacro Capello, preziose testimonianze dal punto di vista storico-artistico legate alla committenza Carafa nel XVII secolo.
Ci si sposterà quindi nella Cattedrale di Gerace, dove – in un laboratorio appositamente allestito – verranno studiati un pulpito e alcuni altari barocchi in marmi policromi oggi conservati nei depositi: un tempo collocati all’interno del tempio, nel corso del XIX secolo, i manufatti vennero rimossi e smembrati perché considerati incongrui con le forme rigorose e spoglie della struttura romanica-normanna. Allo studio delle vicende storiche e conservative, seguirà l’individuazione e la ricognizione dei pezzi erratici, il rilievo grafico, digitale e 3D utile per l’anastilosi virtuale e l’eventuale ricomposizione delle mense eucaristiche e del pergamo in vista di una loro collocazione futura in ambito museale. Si tratta di un intervento particolarmente delicato per la frammentazione degli elementi e la precaria condizione delle tarsie marmoree policrome delle specchiature decorative che andranno messe in sicurezza per evitarne il distacco.
Nella sede di Gerace, negli spazi del laboratorio allestito in loco, si procederà all’esecuzione dell’intervento conservativo sulla pala d’altare proveniente dalla chiesa dell’Annunziata di Gioiosa Ionica Superiore e sulla Statua lignea di San Leonardo, proveniente dalla chiesa di San Nicola a Portigliola; verranno inoltre restaurati i candelabri in bronzo dorato dell’altare maggiore della Cattedrale. Il progetto prevede, infine, il trasferimento nella sede del Santuario della Madonna della montagna a Polsi, ove ci si occuperà di alcuni degli oggetti più significativi del Santuario con l’intento di approfondirne le conoscenze storiche, religiose, etnografiche e scientifiche, predisponendo quanto sarà necessario per garantirne la pubblica fruizione e, al tempo stesso, preservarne lo stato conservativo. Si procederà infatti alla verifica delle condizioni complessive e all’analisi dei materiali costitutivi sia della nota cassetta mortuaria del marchesino Carafa, sia della preziosa icona mariana, riproduzione seicentesca della Madonna della Lettera, patrona di Messina; sarò inoltre indagata la statua cinquecentesca della Madonna di Polsi per la quale è prevista un’accurata campagna diagnostica con indagini che serviranno per ricostruire la storia conservativa dell’opera nel corso dei secoli e valutare la presenza di eventuali processi “patologici” che potrebbero compromettere la stabilità dei materiali costitutivi, favorendone il degrado. La fase esecutiva dell’intervento coinciderà il periodo di massima affluenza al Santuario, nei giorni della novena della Madonna della Montagna.
Nelle tre località della diocesi saranno allestiti laboratori di indagine e restauro realizzati in modo tale da rendere visibili le attività che vi si svolgeranno: un vero e proprio “cantiere aperto” che coinvolgerà cittadini, turisti e devoti nel processo conservativo di questo prezioso patrimonio comune.

 

INFORMAZIONI

Il progetto si svolgerà in tre turni con il seguente calendario: Caulonia 4 Luglio – 19 Luglio 2016 Gerace 23 Luglio – 4 Agosto 2016 Polsi 22 Agosto – 3 Settembre 2016

Coordinamento scientifico del progetto: Giuseppe Mantella – don Fabrizio Cotardo – don Angelo Festa Direzione dei Lavori e Vigilanza Per la Soprintendenza per le Belle Arti e il Paesaggio della Calabria Faustino Nigrelli e Mariolina Reggio

Indagini diagnostiche e rilievo : Per il Dipartimento di Patrimonio, Architettura, Urbanistica – PAU – dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Franco Prampolini, Antonio Gambino, Nunzi Oteri.

Coordinamento di cantiere e delle operazioni di restauro: Giuseppe Mantella Restauro Opere d’Arte

Ospitalità e il supporto logistico: Seminario vescovile “San Luigi” e Casa San Luigi don Nicola Commisso Meleca

Contatti Giuseppe Mantella. Tel. +39 347 1557784 – Mail: mantellag@yahoo.it don Angelo Festa. Tel. +39 348 5988303 – Mail: andromeda998@email.it

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