Gioia Tauro: “Città degli Ulivi” vacillano gli equilibri

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Nel giorno in cui si conferiscono i patti per la Calabria e la Città metropolitana accade un avvenimento inaspettato. Al teatro Cilea il primo cittadino di Reggio, Falcomatà, fa salire quattro rappresentanti di associazioni intercomunali per le diverse aree: Grecanica, Comuni dello Stretto e Piana; mentre  a questo punto, la delegazione di Gioia si alza e lascia la sala.

Bene fa Falcomatà (spiega l’assessore Toscano) a velocizzare la definizione della Città Metropolitana, ma fa meno bene, ad ignorare i reali rapporti di forza, nell area della Piana,  inventandosi immaginari rappresentanti, che possono al massimo, parlare per conto dei paesi troppo piccoli che rappresentano; riferendosi alla scelta, di indicare alla platea il sindaco di Seminara, Giovanni Piccolo, in qualità di presidente dell’associazione “Città degli ulivi”.

Una delle  tematiche al centro del dibattito sulla futura Città metropolitana è quella relativa al porto di Gioia Tauro chiedendo di assegnare allo stato la diretta gestione e non ad un privato. La conclusione e che l’associazione “Città metropolitana” non ci rappresenta, e a quanto ci risulta non rappresenta neanche l’area di Palmi”. “ La nostra pazienza non è infinita”.  “I Patti sono siglati, ma l’amicizia non sembra lunga…”.

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