Immigrato ucciso: Corbelli, Comune rimpatrierà salma

289

“Il Comune di San Ferdinando è pronto a far rimpatriare e seppellire nel suo Paese, come volevano i suoi familiari e come ha anche subito e più volte chiesto Diritti Civili, il giovane immigrato del Mali, Sekine Traore, rimasto ucciso nella tendopoli di San Ferdinando”. Lo afferma, in una nota, il leader del Movimento, Franco Corbelli. “Il comune, adesso – aggiunge – aspetta soltanto l’autorizzazione dei familiari del giovane migrante (che era prevista per ieri, venerdì, e che è slittata a lunedì) per avviare le procedure necessarie al trasporto della salma che, dopo l’autopsia, continua a rimanere nell’ospedale di Germaneto. Ringrazio la commissione prefettizia, che è attualmente alla guida del comune di San Ferdinando, per avere accolto i diversi appelli anche di altre lodevoli associazioni locali e dei fratelli del giovane immigrato) e di avere scongiurato un’altra ingiustizia e disumanità”. Corbelli ricorda anche che aveva anche dato “la disponibilità a contribuire alle spese, così come, in questi anni, Diritti civili ha fatto per altri casi di immigrati morti tragicamente, per far rimpatriare la salma del giovane migrante, che si era invece pensato di seppellire nel cimitero di San Ferdinando per motivi economici e per l’impossibilità, da parte del Comune del reggino, di far fronte anche alle spese per il trasporto aereo della bara. Mentre quasi tutti, istituzioni e politici, hanno subito dimenticato la tragedia di San Ferdinando e quel povero sfortunato migrante, io me ne sono occupato continuamente. Prima con gli appelli sulla stampa calabrese e poi rimanendo in costante contatto con il Comune di San Ferdinando. Ho quasi tutti i giorni sentito la dottoressa Cimato, dell’Ufficio ragioneria, che ha seguito il caso del giovane migrante. L’ultima volta ieri. Ho sin dall’inizio chiesto che la salma del giovane migrante venisse rimpatriata, come giustamente chiedeva un fratello della vittima, offrendo la mia disponibilità a, se necessario, contribuire alle spese. Con il rimpatrio della salma la Calabria scrive una nuova, significativa e doverosa per un Paese civile pagina di solidarietà, di umanità e di giustizia”. Corbelli, infine, si dice infine “profondamente deluso dal silenzio del Governatore calabrese, Mario Oliverio, a cui avevo chiesto – afferma – di farsi carico come Regione delle spese del rimpatrio della salma del giovane migrante. Ancora una volta Oliverio ignora un appello umanitario di Diritti Civili. Sono molto deluso e amareggiato per il suo comportamento e per il suo silenzio. Non è certamente questo l’Oliverio che ho conosciuto e sempre sostenuto in questi anni, consentendogli, due anni fa, di arrivare alla Presidenza della Regione! Per fortuna la Calabria è altro”.

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.