ISOLA ECOLOGICA DI ROCCELLA JONICA: VITTORIO ZITO RISPONDE A CHIARA MELCORE

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Nei giorni scorsi i quotidiani e le testate giornalistiche online locali hanno riportato il contenuto di un’interrogazione della consigliera comunale di minoranza Chiara Melcore che denuncia lo stato di profondo degrado in cui verserebbe l’isola ecologica comunale. Un intero quartiere di Roccella sarebbe, secondo la Melcore, divenuto invivibile a seguito della realizzazione dell’isola, le cui zone limitrofe sono invase dai topi.

Alla interrogazione replicheremo, come richiesto dalla consigliera, per iscritto, dettagliando le risposte alle sue domande. Riteniamo però necessario anticipare alcuni temi che fanno venire chiaramente alla luce la vera finalità dell’interrogazione. Che arriva, con più che sospettabile tempismo, all’indomani della notizia dei riconoscimenti dati a Roccella da Legambiente e dalla FEE.

Vogliamo evidenziare alcune cose. La prima è che l’isola ecologica, come tutti sanno, è in pieno centro abitato.  Non è protetta da muri di recinzione e, negli orari previsti, è accessibile a tutti. Come abbiamo fatto di recente con il depuratore comunale, invitiamo i giornalisti, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste o chiunque ne abbia voglia a visitare l’isola e a controllare come lavoriamo. Non vedranno alcun degrado, ma verificheranno di persona con quanta passione i roccellesi fanno la raccolta differenziata e con quanta dedizione gli operatori li assistono. E se ne hanno voglia potranno, come facciamo spesso, prendere un caffè seduti sulla veranda dell’ufficio dell’isola. Non so se la Melcore o altri consiglieri di minoranza ci sono mai andati in isola ecologica. Noi ci andiamo ogni volta che possiamo e non li abbiamo mai incontrati. Ma forse abbiamo orari diversi.

La seconda è che l’isola è particolarmente vicina ad alcune case i cui abitanti hanno, con estrema civiltà, segnalato ben prima della Melcore e direttamente a noi il disagio derivante dal cattivo odore che in alcuni giorni proviene dall’Isola. Vorrei a proposito ricordare che la normativa di riferimento consente di far sostare in isola il rifiuto organico per 48 ore. Fino a quando abbiamo avuto l’autorizzazione a conferire a Siderno a fine turno ogni giorno, il rifiuto organico non ha sostato nemmeno per un minuto in isola. La scorsa estate abbiamo dovuto, invece, far sostare il rifiuto organico per le previste 48 ore prima di portarlo a Vibo Valentia, dove eravamo autorizzati a conferire. Questo ha causato alcuni oggettivi problemi sopportati dalle famiglie interessate con grandissimo senso civico. Da 10 giorni siamo stati autorizzati a conferire a Siderno. Oggi e per tutta l’estate, continuando questo regime, in isola non ci sarà perciò alcun problema.

La terza è che esiste una evidente sproporzione tra il fenomeno per come denunciato dalla Melcore, che interesserebbe un intero quartiere, e le civilissime segnalazioni che abbiamo ricevuto da parte di alcuni abitanti del quartiere le cui case, come dicevamo, sono molto prossime all’isola e che sono interessati dal problema. Ci sarebbe da pensare che quel quartiere, se fosse vero ciò che dice la Melcore, sia popolato solo da nostri fedelissimi adepti che, per questo, non protestano. È invece popolato da gente civilissima che ha senso civico esponenzialmente superiore a quello della minoranza. Gente che non ha ceduto e non cede alla tentazione di dire che l’isola è necessaria ma va fatta lontano da casa propria, a casa di un altro. Concetto, questo, molto in voga, purtroppo, nelle nostre comunità e che spesso ha bloccato lo sviluppo dei servizi. Gente che, però, chiede giustamente che l’isola sia gestita al meglio.

Poi la Melcore attua una procedura classica di questa opposizione. Avendo saputo della nostra intenzione di sperimentare l’uso di prodotti biologici specifici di ultima generazione in grado di abbattere gli odori al fine di trovare soluzioni adeguate nel caso in cui la Regione dovesse bloccare il conferimento a Siderno, cerca maldestramente di attribuirsi la paternità della soluzione. Ovviamente quanto affermiamo è dimostrato dai tempi di contatto con la ditta produttrice, ben antecedenti alla interrogazione della Melcore. Così come a circa 3 mesi fa risalgono i sopralluoghi fatti con l’Ufficio tecnico per verificare la possibilità di strutturare un punto di raccolta dell’umido presso il depuratore comunale. Possibilità la cui fattibilità tecnica a breve è stata poi esclusa.

Una ultima considerazione. Nella cerimonia di consegna delle 5 vele ai Comuni italiani che quest’anno hanno avuto il massimo riconoscimento di Legambiente, la presentazione delle località premiate si è aperta con le immagini di Roccella. Vedere una località della Locride aprire quella presentazione dovrebbe essere motivo di orgoglio non solo per i roccellesi ma per tutti i calabresi. Siamo certi che lo sia per tantissimi, ma non per tutti. Certamente non lo è per la minoranza consiliare che, però, di questi successi farebbe meglio ad essere orgogliosa piuttosto che tentare ogni volta maldestramente di metterne in discussione la fondatezza.

Roccella Ionica 16 giugno 2016

L’Assessore all’Ambiente

                                                                                                                                       Vittorio ZitoE

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