La Locride e le sue pietanze sotto la lente d’ingrandimento degli universitari di Cuneo

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Anche quest’anno la Locride si conferma  come tappa da visitare, studiare ed “assaggiare” per i suoi prodotti tipici.
Lo sa bene l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo), che ha organizzato per gli studenti un viaggio studio proprio nella Locride alla scoperta delle eccellenze nostrane legate all’eno-gastronomia.
Il programma è stato gestito dalla Condotta Slow Food locridea che ha accompagnato i 12 studenti, guidati dalla responsabile Zachi Brewster, in un itinerario di sapori e tradizioni: da Gerace con il suo zafferano e bergamotto, a Canolo con la lavorazione del “pane jermanu”, a Ciminà con il suo caciocavallo, passando per Siderno, Bianco e Gioiosa Jonica per la degustazione dei dolci tipici ed infine Mammola con la visita ai caseifici e ai laboratori dello stoccafisso.
Una grande occasione per far avvicinare il territorio ad altre realtà, anche internazionali, e far conoscere l’impegno e la passione che giornalmente i professionisti locali mettono nelle loro attività.
Il fiduciario Giovanni Rodi afferma:

“Il programma pensato dai soci della Condotta è stato reso possibile solo grazie all’aiuto e alla sensibilità dei produttori, dei ristoratori e di tutti coloro i quali hanno dato la propria disponibilità nei paesi visitati dai nostri graditi giovani ospiti. La Locride prima di tutto è questo: ospitalità,impegno, professionalità e cultur, veri antidoti all’illegalità e preziosi ingredienti per o sviluppo di un territorio meraviglioso”

Un grande rilancio per una terra sottoposta a vessazioni e pregiudizi che senz’altro nobilita il lavoro dei tanti che hanno decisodi rimanere, non per ripiego ma per  scelta consapevole.

SARA FAZZARI

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