L’AVIS e l’Arma dei Carabinieri: si rinnova nella Locride. Un connubio vincente a favore della donazione di sangue

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Due giornate di informazione e divulgazione per far conoscere l’associazione di volontariato e promuovere la cultura della donazione nelle compagnie territoriali dell’Arma dei Carabinieri

L’AVIS Provinciale di Reggio Calabria, le comunali del territorio, con in testa l’AVIS Locri, e l’Arma dei Carabinieri hanno voluto, ancora una volta, unire gli sforzi per lanciare una significativa campagna di coinvolgimento delle compagnie dei carabinieri presenti sul territorio della Locride. Grazie alla disponibilità ed alla grande sensibilità del tenente colonnello Pasqualino Toscani, comandante del gruppo territoriale di Locri, nei passati giorni sono stati organizzati tre importanti incontri divulgativi insieme ai vertici dell’AVIS provinciale, con la regia della dinamica presidente dell’AVIS comunale di Locri, Marina Leone. Oltre Locri, sono state coinvolte altre due compagnie: quella di Bianco, diretta dal capitano Ermanno Soriano, quella di Roccella Jonica, diretta dal capitano Antonio Di Mauro.

Nel corso degli incontri il presidente dell’AVIS provinciale dott. Antonino Posterino, nell’illustrare obiettivi e finalità della più importante organizzazione di volontariato italiana nel campo della donazione di sangue, ha avuto modo anche di approfondire gli aspetti medici della donazione del sangue. In particolare il presidente Posterino si è soffermato sulle crescenti necessità della sanità pubblica, in settori differenti, rispetto alla fornitura del prezioso liquido, non riproducibile in laboratorio. Gli ha fatto eco il Vice-presidente vicario dell’AVIS Calabria, dott. Paolo Marcianò, che, nel ricordare l’attività che l’AVIS porta avanti su tutto il territorio nazionale, ha evidenziato l’importanza della donazione per la sopravvivenza di numerosi pazienti riceventi, a fronte della sicurezza della donazione e del successivo utilizzo del sangue.

Sono emerse inoltre le molteplici implicazioni di un gesto che non ha bisogno di conoscere il volto, il corpo, l’espressione di dolore o il sorriso dell’altro, né, tantomeno, il colore della pelle o il sesso. La donazione di sangue rimane infatti una delle espressioni più alte della solidarietà umana, proprio perché anonima, gratuita, volontaria e periodica. Tutto acquista però il suo significato più profondo quando viene vissuto non solo come sentimento prima e gesto dopo di solidarietà verso chi ha bisogno, ma quando diventa anche occasione di impegno civico, rientrando nel bagaglio ideale di ogni buon cittadino. Significati e valori che, come sottolineato dal tenente colonnello Pasqualino Toscani, trovano un punto di congiunzione con il lavoro che l’Arma dei Carabinieri porta avanti a favore della difesa e promozione della legalità.

Nel rinnovare il proprio grazie ai carabinieri donatori periodici, che con grande senso di responsabilità si recano durante l’anno presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Locri, per contribuire all’indispensabile raccolta, il Vice-presidente dell’AVIS comunale di Locri, Enzo Schirripa, ha voluto evidenziare come la  scelta di intensificare la raccolta di sangue, proprio grazie al personale delle compagnie dei carabinieri della Locride, non è casuale, ma è il modo migliore per dare concreta attuazione a quei valori di solidarietà e responsabilità civica in cui l’AVIS crede profondamente.

Su come donare e dove si sono soffermati la stessa presidente dell’AVIS Locri, Marina Leone che ha ringraziato l’Arma dei Carabinieri per l’attenzione ricevuta e per il prezioso impegno a favore della donazione, il presidente dell’AVIS Roccella Jonica Felice Lombardo ed il Vice-presidente dell’AVIS provinciale Nicola Ritorto, che ha ricordato come nella Locride l’AVIS operi attraverso le comunali di Locri, Monasterace, Caulonia, Roccella Jonica, Mammola e Bovalino. Subito si è attivata l’organizzazione congiunta dell’AVIS  e dell’Arma dei Carabinieri per la raccolta del prezioso liquido. Una raccolta che, sviluppata su più giornate, sta già portando i suoi frutti in termini di sacche di sangue raccolte, visto che sono decine i carabinieri che si sono sottoposti e si sottoporranno ai prelievi.

 

 

 

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