Locri: la carica della nuova presidente Modafferi

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“Niente proclami, ma sono certa che ci divertiremo e che sapremo farci rispettare”

Mamma, moglie, tifosa, donna impegnata nel lavoro e, da qualche giorno, anche presidente della squadra di calcio. Il mondo dilettantistico calabrese abbraccia così Antonella Modafferi, eletta da poco presidente del Locri, club blasonato, rinato da due stagioni a questa parte dopo anni di buio, e con al seguito un gran tifo e un entusiasmo alle stelle, soprattutto dopo la recente promozione in Eccellenza.

In vista del prossimo campionato, sicuramente più difficile e gravoso, il club amaranto ha iniziato a compiere i primi passi rinnovando le cariche societarie. Alla guida dell’ Ac Locri è stata così nominata Antonella Modafferi, madre di due figli di 15 e 7 anni, responsabile dell’amministrazione e del deposito giudiziario di autoveicoli della Az Car Service, che gestisce assieme al marito Andrea Zucco, oltre a essere anche Consigliere regionale dell’Ancsa, l’associazione di categoria dei soccorritori e custodi giudiziari.

Tifosa del Locri da sempre (“nel 1997 ero tra coloro che piangevano per la mancata promozione in serie C2”) si è riavvicinata ai colori amaranto nelle ultime stagioni “tanto che l’anno scorso non ho perso alcuna partita”. E adesso si ritrova presidente. “Era qualcosa si cui ne avevo parlato già l’anno scorso e adesso la cosa si è concretizzata e mi fa fa enormemente piacere essere il presidente del Locri”. Un ruolo che impone certe scelte, determinati comportamenti e anche delle delle responsabilità. Il neo presidente ha le idee chiare e dalle sue parole si percepisce una ventata di ottimismo, di correttezza, di serenità che sicuramente aiuteranno a sfumare le tensioni che da sempre accompagnano il gioco del calcio.

“Vivrò questo ruolo con passione e con determinazione, con emozione e con attaccamento ai colori sociali. I nostri obiettivi ? Siamo il Locri e non possiamo lottare per salvarci all’ultima giornata, ma voglio illudere nessuno, perchè il torneo di Eccellenza e molto più impegnativo, per cui disputeremo una stagione di assestamento, provando a toglierci qualche soddisfazione. Mai fare il passo più lungo della gamba. Per il resto dico che da presidente farò di tutto affinché si possa disputare una stagione all’insegna del divertimento, del sorriso e del calore. Anche quest’anno andrò a tutte le trasferte con la mia famiglia. Alla fine stiamo parlando di un gioco, di uno sport che va vissuto all’insegna dei suoi reali valori. In tal senso l’esempio a cui fare riferimento è quello relatico al tecnico Carella, che l’anno scorso ha avuto un comportamento esemplare. Il prototipo dell’allenatore corretto e gentile”.

Fra i primi passi da compiere ci sarà proprio quello di dover scegliere il nuovo allenatore. “Il nostro direttore generale sta effettuando dei colloqui e domani sera nel corso di un riunione riferirà al Consiglio direttivo. Dopodichè decideremo chi sarà il nuovo tecnico e, in base alle sue indicazioni, andremo a formare la rosa della squadra”.

Fra i nomi per la panchina amaranto circolano quelli di Giovinazzo, Mesiti, Scorrano e Ferraro, ma non sono escluse sorprese.

Al di là di tutto c’è grande attesa fra la tifoseria. “Il Locri è rinato due anni addietro e va fatto un plauso alla dirigenza che ha fatto ripartire il calcio ed a quella che ha consentito ai colori amaranto di ottenere una promozione a 28 anni di distanza dalla precedente. Adesso cercheremo di dare altre soddisfazioni ai nostri tifosi, che invito a seguirci ancora numerosi e calorosi. Ribadisco di non voler illudere nessuno e di non voler illudere nessuno e di non voler fare promesse. Bado alla sostanza e dico che il Locri sarà comunque protagonista in Eccellenza, con passione, grintosa e tanta umiltà, perché disputeremo un campionato nuovo e ricco di insidie”.

fonte Gazzetta del Sud

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