Gio. Mag 13th, 2021

Gentilissimi Sindaci di Locri e Siderno, Giovanni Calabrese e Pietro Fuda,Vi scrivo pubblicamente, seguendo lo stesso percorso da Voi tracciato.

Ho appresso dagli organi di stampa ( rigorosamente disinteressata) della Vostra richiesta di dimissioni, sulla scia ( smentita dai più ) dei Sindaci delle grandi città di Palmi e Gioia Tauro.Consentitemi,prima di entrare nel merito del richiesto licenziamento,  una rapida precisazione in ordine al mio intervento, a nome dell’Associazione dei Comuni della Locride, alla cerimonia di presentazione dei Patti per la Calabria e per la Città Metropolitana, (dove per’altro era assente il Sindaco di Siderno) . Ho preso la parola perché richiesto dagli organizzatori, esclusivamente in assenza del legale rappresentante dell’associazione. Nel mio intervento mi sono limitato a perorare la causa dei dodici comuni esclusi dal Patto per Reggio Calabria  e la concertazione nella programmazione e nella redazione dello Statuto  -oh, che grave macchia!. Tutto qui!

Leggo che i “mali del mondo” vengono addebitati a Giorgio Imperitura. Respingo al mittente, con determinazione, questa accusa, che non ritengo di meritare affatto. Ricordo a me stesso che il Presidente dell’Assemblea ha un ruolo puramente formale e di coordinamento, nulla più. L’organo gestionale dell’Associazione è il Comitato esecutivo, del quale Siderno e Locri sono autorevolissimi componenti di diritto. Il legale rappresentante di AssoComuni è il Presidente del Comitato, del quale i Sindaci di Siderno e Locri fanno parte senza necessità di essere eletti. Comprendo che è più facile individuare un capro espiatorio e su quello indirizzare il tiro al bersaglio, ma, forse, un atteggiamento meno autoreferenziale e più costruttivo, in alcuni passaggi della vita della nostra Associazione, avrebbe giovato. Non so se iniziative estemporanee, assunte in solitaria, senza il coinvolgimento di tutti i Sindaci della Locride e, in tema di sanità, di quella dell’intera area metropolitana, abbiano giovato alla causa comune? Una domanda che mi pongo e che pongo a ciascuno di noi.

Nella mia esperienza amministrativa e associativa non ho mai giocato a distruggere, ma mi sono sempre impegnato per cercare di costruire qualcosa, partendo, anzitutto, da un atteggiamento di consapevolezza dei miei possibili errori, senza scaricare su altri. Siamo proprio sicuri che i mali che voi mi addebitate siano solo frutto delle scelte di chi ha guidato l’Associazione? Siamo proprio convinti che la caccia alle  streghe sia il passo giusto per il rilancio da Voi invocato?

Siamo certi che la protesta, sempre e comunque, sia più utile di una seria attività
propositiva?  Sono quesiti che rilancio.

Non abbiatene a soffrire, era già mio intendimento convocare l’Assemblea dell’Associazione dei Comuni della Locride, ponendo all’ordine del giorno il rinnovo di tutte le cariche, non senza avere approfondito una discussione sul senso e sul futuro di questo raggruppamento di comuni.

Lo avrei fatto con spirito costruttivo, senza cercare la prima pagina.
Cordialità,

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Di

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