Mafia: Avviso pubblico, amministratori Calabria sotto assedio. Il 24 marcia a Polistena contro intimidazioni e attentati

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“La Calabria sarà quest’anno la capitale d’Italia rispetto al tema degli amministratori sotto tiro. Un evento mai realizzato prima che abbiamo deciso di far partire da questa regione, dove più alta è l’incidenza di intimidazioni, attentati, minacce contro amministratori e sindaci, che non sono ‘sotto tiro’ ma sotto assedio”. Così Pierpaolo Romani,coordinatore nazionale di “Avviso Pubblico” ha motivato la scelta di fare in Calabria la prima Marcia nazionale degli Amministratori sotto tiro, organizzata con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria, la Regione Calabria, e i comuni di Polistena, Gioiosa Ionica e Marina di Gioiosa Ionica. “Il prossimo 24 giugno a Polistena – ha aggiunto – la Calabria e l’Italia intera si stringeranno attorno ai tantissimi amministratori presi di mira, e nello stesso pomeriggio, a Gioiosa Ionica, saranno illustrati i contenuti del nuovo rapporto ‘Amministratori sotto tiro’ per il 2016”. “Un fenomeno italiano, molto meridionale, particolarmente calabrese” ha affermato il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto nel corso della conferenza stampa cui hanno partecipato, oltre a Romani, Salvatore Mafrici, vice presidente di Avviso Pubblico, Maria Antonietta Sacco, coordinatrice regionale per la Calabria, i Sindaci, di Polistena e Marina di Gioiosa Ionica, Michele Tripodi e Salvatore Fuda, Arturo Bova, Presidente della Commissione regionale contro il fenomeno della ‘ndrangheta ed il giornalista Michele Albanese, in rappresentanza della Fnsi che ha deciso di affiancare “in sinergia a tutela delle categorie professionali più esposte di questo Paese”, Avviso Pubblico. “Una proposta – ha aggiunto Irto – alla quale abbiamo aderito subito proprio per le dimensioni che si vogliono dare a questa iniziativa, che vogliamo sostenere, anche per rilanciare sulla trasparenza amministrative, sulle prassi di buona amministrazione. Ritengo importante la presentazione qui in Consiglio regionale. Otto mesi fa abbiamo ricordato Francesco Fortugno,vice presidente di questa Assemblea ucciso nel 2005. Credo che la sua uccisione sia stata la sfida più alta che è
stata lanciata agli amministratori di questa regione. Bisogna prendere atto del dato drammatico degli amministratori intimiditi. E’ un momento in cui è necessario fare una riflessione, ringraziare la magistratura e le forze dell’ordine, ma anche avere la capacità di dire che la politica e le amministrazioni devono fare ancora di più. Devono essere più
decise nella trasparenza amministrativa degli atti, devono essere ancora più forti. Penso che la migliore risposta, per un nuovo clima è quello di essere vicino agli amministratori, per dare risposte concrete di trasparenza e di legalità alle comunità”.

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