MONASTERACE: LA TASSA RIFIUTI, UNA “BASTONATA” PER CITTADINI E COMMERCIANTI.

330

La Tari (tassa comunale rifiuti) per il 2016 , viene aumentata rispetto al 2015 di un buon 30 per cento : è una vera e propria batosta che si aggiunge agli altri altissimi costi dei tributi e dei servizi comunali e statali  ad ogni livello che gravano sui cittadini. Avevo già segnalato l’anno scorso le difficoltà della cittadinanza per l’enorme carico fiscale locale che costringe molti a fare i salti mortali, aumenta di conseguenza le disparità sociali e colpisce a morte il già povero tessuto commerciale e produttivo. E’ un problema sociale quello dei tributi troppo alti a cui la Giunta ed il sindaco non hanno saputo sinora dare risposte diverse e convincenti e in controtendenza rispetto alla precedente amministrazione: c’è tanta rabbia e delusione

Ricordo che tra gli impegni di programma c’era tra l’altro l’inversione di rotta nel modo di governare ancora poco efficiente per dare risposte vere ai problemi del paese.

 L’amministrazione marcia ancora a vista avendo avuto sinora una poca capacità di organizzazione qualitativa dei servizi e di una forte carenza di programmazione; Alle carenze dell’esecutivo forse c’è da aggiungere la mancanza di volontà del sindaco di coinvolgimento di altre risorse umane  presenti nella maggioranza e nella lista . Ma su questo punto aspettiamo il sindaco al rispetto degli impegni presi con tutti i consiglieri, ossia di una rotazione di incarichi e una nuova giunta a metà legislatura e  non ho dubbi sull’avvio di questa nuova fase.

 Il primo punto del programma era l’avvio della raccolta differenziata: mi pare che siamo in ritardo di due anni, e che non si è partiti col piede giusto, ne si è voluto scegliere la strada della condivisione e del dialogo, forse si poteva fare diversamente, prima di varare misure così forti e penalizzanti. Come sempre parlo con franchezza, perché credo che la politica sia capire i problemi sociali e trovare con umiltà le soluzioni adeguate, e nel caso della tassa rifiuti credo che la mia maggioranza abbia sbagliato e deve correggersi.

Ritengo un grave errore commesso in primis dal Sindaco e dalla inesperienza del suo esecutivo che non ha tenuto in benché minimo conto il carico fiscale già ai massimi livelli votato dalla precedente amministrazione in conseguenza della dichiarazione di dissesto finanziario : occorreva partire da li per capire le soluzioni da ricercare-

Né è convincente tentare di giustificare il notevole aumento della tari per il 2016 scaricando tutto sugli alti costi fissati alcuni anni fa dalla regione Calabria in merito al conferimento dei rifiuti, cosa vera solo in parte, ma che non è sufficiente a giustificare un tale salasso. Proprio per queste ragioni  che erano note, nei due anni persi  occorreva mettere in campo una diversa politica ambientale, guardando ai costi,all’efficienza del servizio e alla valorizzazione del Rifiuto in termini di posti di lavoro per i tanti disoccupati del paese.

Sappiamo di tanti altri comuni calabresi che hanno saputo mantenere  o addirittura abbassato i costi del servizio, poiché partivano dalla considerazione che i rifiuti sono una risorsa economica e non un peso e alla luce di questo hanno messo in campo e programmato politiche ambientali idonee a far partire la raccolta differenziata con il massimo risparmio di costi, e con gli investimento a monte indirizzati in questa direzione.

Invece a Monasterace si sono persi due anni  importanti senza una benché minima programmazione, da qui gli alti costi di oggi con una tassa rifiuti alta così antipopolare che non trova giustificazione alcuna in un momento di grave crisi e di redditi bassi insufficienti per molti che trovano serie difficoltà ad arrivare a fine mese, soprattutto pensionati sociali, famiglie numerose e disoccupati e/o con lavori precari, e per i piccoli commercianti  che rischiano tutti il collasso entro pochi anni se perdura tale situazione di alte tasse locali che strozza l’economia del paese. Nel merito della Tari,

domando al sindaco  perché non è stata programmata e ideata l’isola ecologica, che pur avevo proposto in più riunioni con fondate motivazioni alla luce dell’esperienza di tanti altri centri che avevano con successo e minor costi avviato la raccolta differenziata.: non fa politica ambientale seria un comune che non costruisce la propria “isola ecologica”  prima di avviare la differenziata. E’ una condizione essenziale, è il primo passo per abbattere i costi di conferimento: ma non sono stato ascoltato. Dunque, il mancato, intervento a monte in termini di investimenti ambientali con un sapiente uso di politiche di bilancio poteva sicuramente tenere sotto controllo i costi del servizio di raccolta differenziata ed evitare  a valle la forca dei costi stabiliti dalla regione. Bastava seguire l’esempio di tanti paesi virtuosi anche vicino a noi: perché non si è fatto?… lo domando e anche la gente pretende una risposta convincente.

Sappiamo che a Riace, gestiscono il servizio tre coop sociali locali che occupano oltre quindici disoccupati, perchè non è stata fatta propria quella esperienza anche a Monasterace ?. Se è vero che i rifiuti sono considerati in tutto il mondo una risorsa, a Monasterace purtroppo sono una manna per il privato, Infatti l’Importo complessivo del servizio per mesi 36 è di  € 728.990,04 oltre IVA:

Un altro dato che pongo all’attenzione da correggere e il fatto che il servizio di raccolta differenziata porta a porta partirà solo oltre la metà anno 2016,mentre i cittadini pagheranno a partire dal 1 gennaio 2016 e questa non  è fiscalità giusta! Inoltre per gli importi alti non è possibile il pagamento in sole due Rate:infatti ci sono utenze non domestiche(ristorazione) che pagano da 700 a mille, a duemila ,a tremila sino ad otto mila euro di Tari, pur lavorando un solo mese in estate come si fa a pagare? e poi in due sole rate!!!

Nell’Analisi dei costi troviamo : per utenza uso domestico, un alto costo di conferimento in area ecologica, mentre è altissimo  il conferimento della frazione secca, per non parlare dell’utenza non domestica, ossia commercio e attività produttive, una batosta micidiale difficilmente sopportabile che rischia di portare al collasso il settore del commercio al minuto (Bar, pizzerie, negozi vari).

Tra le tante proposte che ho fatto ne ricordo alcune che se avviate potevano abbattere i costi dei tributi locali e lenire le criticità sociali : il baratto amministrativo che pur deliberato ancora non è partito; la proposta di gestione diretta dell’acqua che è pubblica di cui è ricco il nostro suolo con rescissione del rapporto con la Sorical come ha tatto Riace che a partire dal 1 luglio prossimo non farà pagare l’acqua ai suoi cittadini L’acqua a Monasterace arricchisce solo la sorical e colpisce il reddito delle famiglie per l’alto costo eppure il referendum ha decretato che l’acqua è un bene comune pubblico su cui non si possono fare profitti. Riace l’ha fatto perché non si può fare a Monasterace?

Ho proposto di rilanciare l’edilizia popolare partendo dall’assegnazione delle tante case libere sollecitando a fare nuovo bando per assegnare gli alloggi  ai tanti cittadini che ne hanno bisogno e diritto e sollecito il sindaco a fare presto.

Sul lavoro si è fatto poco, ma come a Riace la raccolta differenziata poteva essere l’occasione giusta per abbassare i costi da una parte e per far lavorare i disoccupati locali: I rifiuti sono una risorsa economica e anche occupazionale e si spera in futuro un cambiamento in questa direzione.

 Il Sindaco sinora non ha accolto proposte e suggerimenti, con umiltà accetti le critiche e i contributi senza demonizzare, ascolti di più la gente e abbia il coraggio di voltare pagina, pena il fallimento della compagine amministrativa. Da parte mia resto disponibile ad assumermi le responsabilità dirette e a dare slancio e vigore all’amministrazione comunale affrontando con competenza e maturità le criticità sociali del paese, compito elettivo a cui non possiamo sottrarci.

Il piano spiaggia è fermo e tanti investimenti sul turismo non trovano spazio;

Il PSA (Piano strutturale Associato) è a un punto morto e resta in vigore un piano regolatore approvato oltre 30 anni fa  con tutti i problemi che ne conseguono.

Quanto sopra da una parte per informare i cittadini e chiamarli ad un maggiore impegno sociale e a fare la propria parte per far partire bene la raccolta differenziata, che dà la misura di civiltà di un paese e al contempo invitare il sindaco ad ascoltare di più le critiche costruttive e mettere in campo correttivi nell’azione amministrativa in direzione di non penalizzare ulteriormente la debole economia del paese, puntando alla valorizzazione delle risorse del territorio le sole che possono creare sviluppo, reddito sociale e occupazione

Il Consigliere di Maggioranza

Antonio Palmiro Spanò

 

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.