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Polsi ancora isolata: a rischio la festa?

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Se da qui a qualche giorno non ci saranno novità da parte della Provincia, l’unico ente istituzionale che allo stato attuale si è preso a cuore le sorti del Santuario di Polsi, all’indomani dei ripetuti appelli del superiore don Pino Strangio e del vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva, raggiungere il famoso e tanto chiacchierato luogo di culto mariano sarà un impresa. a parte il fatto che ci vorranno tanto coraggio e buone gambe, perché Polsi a distanza di circa otto mesi dall’alluvione che ha messo in ginocchio i paesi della Locride, continua a rimanere isolata e nessuno è in grado di stabilire quanto e come almeno una delle tre strade d’accesso sarà di nuovo ripristinata e aperta al traffico. Numerosi pellegrini ogni giorno tempestano di telefonate il superiore del pio luogo. Domenica scorsa un folto gruppo di pellegrini di Taurianova, forti di una fede che evidentemente non conosce ostacoli, ha deciso ugualmente di raggiungere il santuario, pur sapendo che a due chilometri da Polsi, dovevano parcheggiare le macchine e proseguire a piedi, perché l’unica strada che ancora era percorribile nel mese di novembre del 2015, in seguito alle abbondanti piogge cadute su tutta la Locride, è stata interrotta da una frana  che ha tagliato in due la montagna e ha fatto scivolare a valle l’intera carreggiata. Da questo momento in poi Polsi è raggiungibile soltanto a piedi, attraversando una stradella di fortuna, realizzata in fretta e furia dagli operai di Calabria verde.

Da Taurianova che con il monastero ha un’antica e forte tradizione e devozione, sono partiti in 150 , ma in questi giorni sono centinaia di pellegrini che arrivati a ridosso della famosa frana sono dovuti tornare indietro, perché non se la sono sentiti di affrontare e attraversare la stradella.

Don Pino Strangio non sa più come e perché non sono iniziati i lavori, e non sa  cosa dire e pensare , a causa di tale problema segnalato alle autorità competenti , Parco nazionale dell’Aspromonte  compreso, quest’anno il santuario non è stato ancora aperto e la tradizionale processione del corpus domini è stata addirittura annullata.

Alla festa del 2 settembre manca poco meno di due mesi e la festa della madonna della montagna rischia seriamente di essere annullata!

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