Sab. Gen 23rd, 2021

Nel processo “Antibes”, in sedici (sulle 19 persone coinvolte) saranno giudicati con il rito abbreviato. Tra loro anche Giovanni e Paolo Franco, padre e figlio, considerati i vertici della cosca di ‘ndrangheta leader della porzione di area sud di Reggio che si estende da Pellaro e Lazzaro, dal pool antimafia che ha coordinato le indagini ( i pubblici ministeri Rosario Ferracane, Annamaria Frustaci e Giovanni Gullo).

L’indagine “Antibes” condotta dai poliziotti della squadra Mobile reggina, si è sviluppata in tre fasi: la prima svolta avvenuta il 7 novembre 2013 quando è stato catturato il latitante reggino Giovanni Franco, il capoclan che aveva trovato rifugio in una lussuosa villa a Cap d’Antibes in Costa Azzurra per sfuggire alla condanna definitiva per narcotraffico; successivamente il provvedimento di fermo a carico di 16 persone (il 25 Gennaio scorso) e appena qualche giorno dopo altre tre misure cautelari per le stesse accuse.

Sul banco degli imputati per il “416 bis” troviamo: Demetrio Ambrogio, Domenico Ambrogio, Agostino Calabrò, Carlo Cavallaro, Vincenzo Cicciù detto “Cecio”, Natale Cozzupoli, Francesco Cuzzucoli detto anche “Ciccio il fabbro”, Nicola Domenico Dascola, Alfredo Dattola, Antonio Giuseppe Franco detto “Tote”, Giovanni Franco, Paolo Franco, Cosmo Montalto detto “Cosimo”, Giuseppe Oliva detto “Peppe”, Filippo Oliva detto “Pippo”, Alessandro Pavone detto “Sandro”.

Quindi per tutti il via del processo con il  rito alternativo, è fissato per l’1 Luglio davanti al Gup Caterina Catalano.

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