RAID A ROSARNO: L’OMBRA DELLA ‘NDRANGHETA SULLA RACCOLTA DEI RIFIUTI

240

Nove camion distrutti da un incendio in una notte a Rosarno. L’ombra degli interessi della ndrangheta sulla raccolta dei rifiuti torna a preoccupare gli inquirenti. All’indomani di quanto avvenuto nella periferia rosarnese e alla vigilia della marcia degli amministratori sotto tiro di domani a Polistena e Gioiosa Jonica il sospetto che ci sia la criminalità organizzata dietro il rogo che ha interessato i mezzi per la raccolta dei rifiuti urbani, di proprietà della “Camassa Ambiente” si fa molto forte. I carabinieri non escludono comunque nessuna ipotesi. Quel che è certo è che qualcuno, si ipotizza siano stati almeno due uomini, ha forzato la serratura d’ingresso del parcheggio mezzi della Camassa, cosparso poi gli autocompattatori di benzina e acceso il fuoco. Ingentissimi i danni. Le indagini mirano in primo luogo ad accertare se obiettivo dell’attentato sia la società pugliese che ha in appalto il servizio di raccolta rifiuti in quattro centri della Piana oppure indirettamente il Comune di Rosarno. Tra i lavoratori della ditta, 20 dei quali assunti proprio nei centri del pianigiano, si teme che l’accaduto possa generare difficoltà per il futuro. I responsabili della “Camassa Ambiente” sono già stati sentiti dai carabinieri ma pare non abbiano fornito elementi utili alle indagini. Intanto, la Procura di Palmi ha aperto un’inchiesta che, con ogni probabilità, sarà trasferita alla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.

ALESSANDRA BEVILACQUA

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.