CONCLUSE LE INDAGINI PRELIMINARI PER IL BRUTALE ASSASSINIO, A RIACE, DI ERNESTO COSIMO IENCO

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Il S.Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Locri, dottor Ezio Arcadi, ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini per Sabrina Marziano, classe 1986,  e Agostino Micelotta, classe 1993 , individuati dagli inquirenti come gli assassini del povero Ernesto Cosimo Ienco. La Micelotta,  moglie del Ienco, è chiusa nel carcere di Bologna, mentre il suo amante, di sette anni più giovane, è detenuto a Prato. I due amanti (nella foto) sono indagati per aver detenuto illegalmente un fucile da caccia e relativo munizionamento e per aver, in concorso, cagionato la morte di Ernesto Cosimo Ienco. Fatto aggravato, – si legge nel dispositivo giudiziario – , da motivi abbietti (volontà di proseguire una relazione extraconiugale, da tempo avviata). Ma mentre, dal punto di vista penale, la giustizia sta facendo il suo corso, sul piano morale e civile, si registra un terribile paradosso poichè la prole del Ienco, è rimasta in custodia dei famigliari della Marziano anzichè della madre e dei parenti del Ienco. Quindi, oltre al danno, anche la beffa. Sulla vicenda, comunque, si dovrà esprimere la Magistratura competente e tutti sperano che non si consumi una ingiustizia, che avrebbe dei risvolti sociali pesantissimi.

GC

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