IL PROBLEMA DEI MIASMI DI CONTRADA SAN LEO SUL TAVOLO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

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SIDERNO – I Cittadini di Contrada Pellegrina e delle zone adiacenti hanno deciso di rivolgersi alla Procura della Repubblica per denunciare “la situazione di estremo disagio dovuta a miasmi provenienti dal TMB e dal Depuratore di Siderno, siti in Contrada San Leo”. Con una nota a firma di Mariarosaria Tino coordinatrice del Comitato di cittadini che si è formato proprio a causa delle problematiche che nel tempo si sono accompagnate all’impianto di contrada San Leo ” unitamente ai cittadini residenti sia nella stessa zona dei sopracitati Impianti, o, limitrofi, e di cui si allegano firme” sono stati denunciati alal Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri “I Responsabili dell’Impianto di Separazione RSU, e i Responsabili del Depuratore, la Regione Calabria, Dipartimento per l’Ambiente, per la situazione di invivibilità nelle zone circoscritte all’area degli stessi. I fetori emanati da tutti e due gli impianti sia nelle ore diurne che nelle ore notturne, – precisa la nota – sono irrespirabili, costringendo i cittadini ad essere prigionieri nelle proprie abitazioni, ed inalare con tutte le conseguenti malattie, i miasmi prodotti da i due impianti”. Nella nota Mariarosaria Tino fa presente che ” Già nel 2014, è stato presentato dalla sottoscritta esposto denuncia con Prot.17346 del 16/07. Il risultato ottenuto era stato abbastanza favorevole ai Cittadini, in quanto obbligava i Gestori, mediante Avviso di Garanzia, ad eseguire lavori straordinari, per ovviare alla situazione. Purtroppo dal mese di marzo u.s. a tutt’oggi, il problema si è ripresentato, non solo con il TMB, ma anche con l’enorme quantità di fanghi nel depuratore. Infatti nonostante era risaputo che il problema derivava dal conferimento della frazione organica all’Impianto di separazione, e che, con lo svuotamento a ottobre 2014 il problema si poteva dire risolto, la Regione Calabria unitamente al Gestore, e con l’accordo dei Sindaci, decidevano di riconferire all’impianto, una quantità di circa 50 tonnellate giornaliere dello stesso materiale. Causando il ritorno dei fetori irrespirabili. Alle proteste verbali dei cittadini all’A.C, veniva risposto che l’unica richiesta che si poteva fare, era la diminuzione del tonnellaggio, ma non l’eliminazione”. Fatta questa premessa Mariarosaria Tino e tutti i cittadini firmatari ” chiedono a codesta Magistratura, di intervenire, stabilendo eventuali responsabilità penali e civili, in quanto non è giusto subire soprusi da parte di chicchessia, ma si possa vivere nelle proprie abitazioni con tutta la libertà che anche la Costituzione impone. Che si venga inoltre messi al corrente dell’Iter e dei risultati che il precedente Esposto-Denuncia ha prodotto e di cui si allega copia”. Il problema dei miasmi a Siderno dopo le violente polemiche e le proteste che si erano aperte dall’ottobre del 2014 e che sono durate per parecchi mesi è riesploso recentemente con il potenziamento delle tonnellate di conferimento all’impianto il cui funzionamento era stato normalizzato ( per un lungo periodo non si erano piu’ sentiti i gravi miasmi) voluto dalla Regione per sopperire alle necessità dei vari Comuni del comprensorio. Lo stesso sindaco di Siderno Pietro Fuda ha protestato per l’eccessivo quantitativo ( 50 tonnellate) e ha predisposto una ordinanza, inviata anche alla Regione, indirizzata a contenere un massimo di 15 tonnellate.

Aristide Bava

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