La Vallata del Torbido rendiconta l’unione

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L’Unione dei Comuni Valle del Torbido ha intrapreso, a partire dal 2014, un percorso di rinnovamento istituzionale, in linea con la normativa di riferimento nazionale, sancito dalla nascita dell’Unione stessa, che ad oggi vede protagonisti sei comuni del nostro territorio: Gioiosa Ionica, Grotteria, Mammola, Martone, San Giovanni di Gerace e Marina di Gioiosa Ionica.

Il prossimo 19 luglio, presso la Sala Consiliare di Marina di Gioiosa Ionica, verranno analizzati e presentati i primi esiti del lavoro che l’Unione, in collaborazione con il Dipartimento per gli Affari Regionali, le Autonomie e lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha svolto negli ultimi mesi, concentrandosi inizialmente sulle modalità di attuazione e di funzionamento e successivamente sulla redazione di un “Piano di innovazione organizzativo e tecnologico” , che rappresenta un efficace strumento di partenza per lo sviluppo dell’Unione stessa.

Le attività sono coordinate da INVITALIA e Politecnico di Milano (Dipartimento di Ingegneria Gestionale) che nel corso del tempo hanno raccolto dati, informazioni e fabbisogni delle singole amministrazioni comunali, disegnando gli scenari ottimali di attuazione dell’Unione in relazione al contesto geopolitico, alla popolazione, al settore di specializzazione economica, ai flussi di spostamento/traffico, supportando concretamente l’Unione attraverso l’introduzione di una soluzione tecnologica – il sistema di protocollazione e gestione dei documenti “P@doc”, sviluppato da un’altra Pubblica Amministrazione e ottenuto in riuso gratuito –, che consentirà nell’immediato indubbi vantaggi in termini di efficienza delle procedure.

Le amministrazioni coinvolte stanno affrontando questo cambiamento con entusiasmo e disponibilità, affinché si arrivi in fondo a quel processo di riorganizzazione e ridefinizione di compiti, ruoli e competenze, che ad oggi risulta imprescindibile, in grado di garantire un sensibile miglioramento della capacità amministrativa, un possibile risparmio economico nella gestione dei servizi erogati, la possibilità di attrarre nuove risorse finanziarie anche a carattere nazionale e comunitario – in funzione del fatto che l’unione rappresenta un bacino di utenza di oltre 20.000 abitanti -, con il fine ultimo di sfruttare il potenziale economico della nostra zona e contemporaneamente migliorare la qualità di vita di cittadini e imprese.

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