Lucia Spagnolo: Lettera aperta al Segretario Provinciale del PD di Reggio Calabria

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Caro Segretario, domenica 7 agosto penso di non partecipare al voto per l’elezione del Consiglio Metropolitano.

Inizia così la lettera di  Lucia Spagnolo iscritta al P.D. capogruppo di minoranza a Pazzano, per sottolineare il suo disagio sulla gestione del voto del 7 agosto. Si stanno formando le liste. Sulla stampa locale si legge di “accordi” tra i massimi dirigenti del P.D di Reggio Calabria per la formazione di una lista “unitaria”. Quale la sede della discussione e della elaborazione del programma che dovrà sostenere la nostra lista?

Mancano pochi giorni al voto. I consiglieri comunali che dovranno votare non sono stati formalmente consultati ne messi in condizione di offrire un proprio contributo. Come si temesse che da una vera e forte partecipazione possano emergere proposte e scelte capaci di smuovere vecchi e consolidati equilibri, “quieta non movere”. Questa è la sensazione che si avverte.

La Spagnolo nella lettera lamenta il fatto che  si è deciso di avere come sede per il voto solo la città di Reggio Calabria senza considerare la possibilità che si possa esprimere il voto anche nella Locride e nella piana di Gioia Tauro? Così si disincentiva la partecipazione. Per il Consiglio Metropolitano lo so, continua,  non votano i cittadini, ma i consiglieri comunali e come prevede la legge istitutiva il voto sarà ponderato, questo significa che quello di un consigliere comunale di Reggio Calabria peserà molto di più del voto di un consigliere degli altri Comuni della Provincia.Con il voto ponderato un paese come il mio pesa 41 volte meno del voto di un Consigliere della Citta di Reggio Calabria.Essendo 14 i componenti del Consiglio Metropolitano la città di Reggio Calabria per effetto di questo calcolo ponderato avrà 7/8 consiglieri (tra il 50 e il 60% del consiglio).  Ecco dove nasce la diffidenza verso la Città metropolitana. Si teme il prevalere di una logica urbanocentrica. Se non si compiranno scelte equilibrate, l’asse del potere amministrativo e politico si sposterà tutto sulla città. Questo deficit di democrazia pesa. Va colmato.Serve coinvolgere in una approfondita e vasta discussione-riflessione i Sindaci, i Consiglieri Comunali, i Cittadini, i Partiti, i Sindacati e le varie istituzioni esistenti sul territorio.

Caro Segretario, Il tempo stà scadendo, al 7 agosto mancano pochi giorni, rischiamo di assistere inermi e silenti all’isolamento del nostro territorio e della creazione di una Citta Metropolitana lontana dalla gente. Servirebbe un grande sussulto democratico-culturale. La mia non partecipazione al voto certamente servirà a poco, con questo atto voglio solo segnalare il pericolo di un ulteriore distacco della politica dai cittadini.

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