Gio. Mag 6th, 2021
Un’operazione della Polizia di Stato è in corso a Reggio Calabria per l’esecuzione di alcuni fermi disposti dalla Direzione distrettuale antimafia nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di un omicidio e due tentati omicidi premeditati, nonché di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco e ricettazione, aggravati dalla circostanza di aver commesso i fatti per agevolare le attività della ‘ndrangheta ed in particolare della sua articolazione territoriale operante Calanna.

Uno scontro interno alla famiglia Greco di Calanna, comune dell’hinterland reggino, sarebbe stato all’origine dell’omicidio e dei due tentati omicidi per i quali la squadra mobile reggina, su disposizione della Dda, ha eseguito il fermo dei presunti mandanti ed esecutori.
Il conflitto all’interno della cosca, secondo la ricostruzione degli investigatori della Polizia di Stato, sarebbe nato per l’affermazione della leadership e il dominio criminale nel piccolo comune.
Oltre all’omicidio di Domenico Polimeni, di 48 anni, e Giuseppe Greco, di 46, avvenuto il 3 aprile scorso, gli indagati sono accusati anche del tentato omicidio di Antonino Princi (45) anni, ferito il 9 febbraio scorso, e sfuggito alla morte al termine di un inseguimento in auto.
Nel corso dell’operazione, denominata Kalanè, sono stati impiegati 80 uomini della Polizia di Stato. L’inchiesta della Dda ha accertato che i sicari dei due schieramenti in lotta, prima di agire, hanno individuato accuratamente le abitudini delle vittime, i tempi ed i luoghi in cui colpirle con l’uso di fucili e pistole

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