PER SISINIO ZITO IL RICORDO DI CHIARA GIORDANO E DI ARMONIE D’ARTE FESTIVAL

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“Sisinio, un sogno per la Calabria”. Detta così sembrerebbe che un uomo ha avuto un sogno per questa terra, e, invece, la verita è che Sisinio Zito è stato un sogno per la Calabria ! Un uomo che abbiamo chiamato tutti e sempre senatore, ma con la consapevole accezione non compiacentemente sociale ma di nobilità intellettuale ed etica, come classicamente  intesa. Il giorno in cui un uomo lascia per sempre questa vita, insieme al dolore sincero emergono sempre i ricordi e i racconti dei tratti migliori, persino a volte cadendo in rituali buonismi, ma in questo caso, in linea con lo stile scarno e sempre lucidamente essenziale di Sisinio, le parole, e l’emozione pur forte, devono cedere all’osservazione commossa dei fatti e al solo rimpianto di non poter godere più della sua intelligenza. E dunque personalmente, ma anche come direttore di Armonie d’Arte, non ricorderò qui le pur innumerevoli azioni meritorie che hanno fatto di Roccella e non solo degli esempi di efficienza e di lungimiranza in questa difficilissima terra, ma citerò emblematici accadimenti. A New York in un autorevole contesto culturale dissi che venivo dalla Calabria, mi risposero “Ah Roccella jazz!“; ad Amsterdam in un importante contesto musicale al nome Calabria esclamarono “Roccella jazz big Festival“; in una prestigiosa Università  londinese il direttore di un Dipartimento,  solo al mio citare il sud italiano, mi ha chiesto di Roccella jazz! E così tantissime volte persino in Giappone! Questo è il fatto, e dentro c’è un mondo di idee visionarie prima, di azioni coraggiose dopo, di passione e onestà oltre misura sempre. Quanto ad Armonie d’ Arte Festival, l’ineguagliabile disponibilità ad ogni collaborazione a tutto campo e ad ogni possibile supporto e consiglio racconta di un uomo che, superando il cronico bizantinismo meridionale, si apriva al mondo con occhi sgranati ma anche con cuore infinitamente spalancato, quando  coglieva nell’altro idealità, lealtà e impegno. Infine sia consentita una nota personale che tuttavia ancora sottolinea la rarità dell’uomo Sisinio: mai ho visto cessioni di territori per l’abituale mercato della vita, se non per il bene dell’arte e della sua amata Roccella; mai ho colto un gesto di confidenzialità casuale ma, riservandomi un’affettuosa intimità intellettuale tutta fatta di racconti di lavoro, confidenze di percorsi di vita sociale  e di consigli, mi ha mostrato il profilo davvero altissimo di persona illuminata, e la natura autentica della saggezza. La fortuna ha voluto che fin’ora io non abbia ancora pianto per nessuno, ma lo faccio ora.

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