Gio. Mag 6th, 2021

Nel bel mezzo di una tempesta giudiziaria che sta rivelando agli occhi di tutti il verminaio e gli intrecci che hanno determinato a tutti i livelli e per almeno un decennio  buona parte delle dinamiche politiche in provincia di Reggio Calabria, e anche oltre,  sono state presentate le liste per quelle che saranno sicuramente ricordate come le elezioni più surreali di sempre in questo territorio.

Chi scrive non ha mai condiviso l’abolizione delle province né tantomeno le elezioni di secondo livello che portano a votare e ad essere votati solo cittadini già eletti, in questo caso quasi mille consiglieri dei 97 comuni della provincia, con un sistema simile per province e città metropolitane che si presta ad aggregazioni unite dalle più disparate motivazioni e difficilmente di immediata intuizione per il popolo a cui la riforma “Del Rio” ha scippato di fatto ogni possibilità di intervento democratico.

Sinistra Ecologia e Libertà, esprimendo con l’occasione un plauso e un incoraggiamento alle forze dello Stato impegnate nelle operazioni Reghion e Mammasantissima, ha lavorato a tutti i livelli affinché si potessero realizzare le condizioni per una lista di chiara identità progressista a tutela dei beni comuni e delle peculiarità del territorio provinciale, in particolare di quello extra capoluogo che per forza di cose è quello meno tutelato dall’impostazione istituzionale del nuovo ente metropolitano.

Il tutto tra mille difficoltà dovute soprattutto alla repentina indizione delle elezioni  in piena estate e dalla necessità di tenere in considerazione numerose variabili legate agli effetti del nuovo sistema elettorale.

Obiettivo primario quello di agevolare il dialogo tra i soggetti  interessati, sindaci e consiglieri, pieni naturali titolari dell’azione di trattativa e di costruzione delle liste, per la realizzazione di una aggregazione di respiro provinciale.

In alcune fasi è sembrato concretamente possibile una unione quasi completa di tutte le anime della sinistra amministrativa reggina, ma con piena legittimità altri progetti sono stati ritenuti più confacenti alla propria visione da alcuni dei soggetti coinvolti.

Non essendo stata raggiunta, più internamente che verso l’esterno,  la condivisione necessaria alla partecipazione diretta e nella stessa lista  di amministratori e consiglieri che fanno riferimento a SEL o a Sinistra Italiana, soggetto politico che è, tra l’altro , in piena fase precongressuale, nessuno dei suddetti amministratori, a cui come detto è stata riconosciuta la propria autonomia decisionale in merito, è in lizza per la carica di consigliere metropolitano.

Per questi motivi non è possibile, soprattutto per rispetto dei protagonisti direttamente coinvolti, che SEL o Sinistra Italiana aderiscano ufficialmente ad alcun progetto in corsa per il Consiglio metropolitano non impedendo ovviamente singole adesioni personali

Alla luce di quanto suddetto verrà a breve convocato un incontro tra tutti i soggetti che si riconoscono nel percorso di Sinistra Italiana in provincia per la definizione delle linee di azione comuni in attesa del congresso autunnale.

Antonio Guerrieri

Resp. Provinciale SEL Reggio Calabria

 

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