Riflessione di Mario Tassone sui tragici eventi di luglio.

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Ancora morti! Monaco segue i tragici attentati di questi ultimi tempi. Altro sangue in una Europa che mostra di essere vulnerabile. È bastato un “lupo solitario” ( come a Nizza. Ma erano veramente solitari?) a seminare sangue, piegare una Nazione,come, la Germania e sbandamento nel vecchio continente. Fatti sconvolgenti. Ma si rimane ulteriormente sconvolti dai commenti approssimativi,superficiali,di firme autorevolissimi e di quotidiani a grande diffusione . Si é pensato di smantellare la politica mettendo sotto accusa la casta,senza porre attenzione a non liquidare un sistema di garanzie. Grandi firme, anch’essi casta senza controllo al servizio di elites economico finanziarie che governano il mondo. Una stampa che di fronte al troppo sangue non fa proposte ma si esercita con i soliti arzigogoli sulla sicurezza con qualche scampolo di analisi sociologica, non si sintonizza con la gente. Nessuno si addentra nella vera questione, come se tutto si potesse risolvere con misure di polizia. Non si pensa che si é smantellata la politica. Quanta soddisfazione in questi anni è stata espressa da tanti commentatori, dominatori esclusivi della informazione, nel registrare che le ideologie del ‘900 non esistono più e così i vecchi partiti. Si é costruita una società di leaders ,casta disinvolta di signorotti in carriera non rapportati col tessuto vivo della società. Troppe sono le sacche di emarginazione. Le periferie delle grandi città sono popolati da esclusi che alimentano il terrorismo. Ma il terrorismo fa gioco a qualcuno ? Si suppone una rete di protezioni,terreni incontaminati da inchieste. Abbiamo sotto gli occhi i fatti della Turchia. Non sappiamo se è stato un golpe farsa o meno. È certo che Erdogan era preparato e lo aspettava come in un agguato . E oggi se ne serve per fare il suo colpo di stato ! Ci sono molte centrali terroristiche e,quindi,molti interessi disseminati. L’Europa é fragile in balia dei vecchi fantasmi del passato,quando una cricca di criminali, negli anni ’30, progettava di affogare nell’odio la storia umanistica dell’Europa. Gli individualismi producono degenerazioni, la concentrazione e la gestione della ricchezza, in sostituzione della politica, mostri e morte. Andrea Riccardi in un suo articolo su “Corsera” si discosta dal coro quando afferma che” la politica é decisiva contro la radicalizzazione. Ma é pure decisiva la passione sociale e politica,così fragile in società europee caratterizzate da un generale ripiegamento individuale”. Chiarissimo. Tutto stride con un oggi dove non c’é un confronto sulle idee ma uno scontro fra i più forti e una gioventù che perde la speranza e la fiducia. Sembra che si stia svolgendo un concorso per soli titoli dove non sono richiesti i valori di riferimento ma solo un “requisito”muscolare: ripiegamento suicida!

(fonte ilpaese.info)

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